Un 56enne residente nel Casertano è stato arrestato dalla Polizia di Stato per scontare una condanna in via definitiva a 11 anni, un mese e 12 giorni per violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne, aggravata dall'abuso delle relazioni domestiche. La notizia è stata diffusa a Napoli il 17 ottobre 2026, alle 09:53.

I fatti risalgono al periodo compreso tra maggio e giugno 2013. La vicenda è emersa in seguito a un tentativo di suicidio della minore, episodio dal quale hanno preso avvio le indagini. Gli accertamenti investigativi hanno consentito di ricostruire le condotte dell'uomo e hanno portato al processo e alla condanna del 56enne.

La Condanna Definitiva e la Pena Accessoria

La condanna riguarda il reato di violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne, con l'aggravante dell'abuso delle relazioni domestiche. Nei confronti dell'uomo è stata disposta anche la pena accessoria della decadenza dall'esercizio della potestà genitoriale, collegata alla qualità di genitore indicata nel procedimento.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Caserta hanno rintracciato il 56enne e lo hanno condotto in carcere. L'arresto è avvenuto per l'esecuzione della pena definitiva, quantificata in 11 anni, un mese e 12 giorni di reclusione.

Il Quadro Normativo sulle Pene Accessorie

Nel quadro normativo relativo ai delitti contro la libertà sessuale, l'articolo 609-nonies del codice penale disciplina le pene accessorie e gli altri effetti penali connessi alla condanna per i reati indicati dalla norma.

Tra questi effetti figura la perdita della responsabilità genitoriale quando la qualità di genitore costituisce elemento costitutivo o circostanza aggravante del reato.

Il caso riguarda una condanna ormai definitiva e un'esecuzione di pena affidata alla Polizia di Stato. Gli elementi indicati nel provvedimento comprendono il periodo dei fatti, la relazione familiare tra l'uomo e la vittima minorenne, l'avvio delle indagini dopo il tentativo di suicidio della ragazza, l'esito processuale e il trasferimento in carcere disposto dopo il rintraccio da parte della Squadra Mobile di Caserta.