Una tragedia ha colpito le montagne del Lecchese: un escursionista di 72 anni, residente a Pasturo, è deceduto sulla Grigna Settentrionale. L'uomo è stato vittima di una caduta in una zona impervia dell'Alpe Cova, un incidente che si ipotizza possa essere stato causato da un malore improvviso. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi, per il settantaduenne non c'è stato nulla da fare.

L'allarme è scattato nella mattinata di domenica 11 ottobre 2026, intorno alle 9:20, attivando un'imponente macchina dei soccorsi in codice rosso. Sul posto sono intervenuti i volontari del Soccorso alpino della stazione di Barzio, un'eliambulanza proveniente da Como e i Carabinieri del Comando di Lecco.

L'area dell'intervento, caratterizzata da notevoli difficoltà di accesso, ha richiesto l'impiego di squadre specializzate per il recupero.

L'intervento e le operazioni di soccorso

La richiesta di assistenza per l'uomo di 72 anni ha mobilitato la centrale operativa Soreu Laghi, che ha immediatamente disposto l'invio dell'eliambulanza di Areu Como. I tecnici del Soccorso alpino sono stati chiamati a operare in un contesto montano particolarmente complesso, quello dell'Alpe Cova. Nonostante la vasta mobilitazione di risorse e ogni tentativo di rianimazione, i sanitari hanno purtroppo dovuto constatare il decesso sul luogo dell'incidente. Le circostanze esatte che hanno portato alla caduta rimangono oggetto di accertamento, sebbene la prima ricostruzione suggerisca un possibile malore come causa scatenante.

La Grigna Settentrionale, teatro della tragedia

La tragedia si è consumata sulle vette della Grigna Settentrionale, una delle montagne più note e frequentate della provincia di Lecco, situata sopra il comune di Pasturo. La specifica località dell'Alpe Cova è nota per la sua natura impervia, che ha reso particolarmente ardue le operazioni di recupero. La vittima, residente proprio nella zona di Pasturo, era un escursionista esperto del territorio.