Un uomo di 35 anni, con precedenti, è stato arrestato a Milano con un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. È ritenuto il presunto responsabile di due rapine in farmacia avvenute nell'agosto 2026. Il provvedimento, emesso dal gip di Milano, è stato eseguito dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano.
Le indagini del Commissariato Mecenate sono partite dalle denunce. Il primo episodio, il 3 agosto 2026, ha riguardato una farmacia di corso di Porta Romana. Qui, un uomo ha minacciato una farmacista con un cacciavite, intimandole di aprire la cassa.
Dopo aver afferrato il braccio della donna e averle puntato l'arma, ha sottratto 200 euro in contanti ed è fuggito.
Il tentato colpo in via del Liri
Il secondo episodio, il 5 agosto 2026, si è verificato in una farmacia di via del Liri. La direttrice, intuendo le intenzioni dell'uomo, ha bloccato il sistema di apertura della porta. Il tentativo di rapina è fallito e l'aggressore si è allontanato. Durante l'azione, l'uomo indossava una mascherina chirurgica, aveva un cacciavite di 20 centimetri e copriva un tatuaggio sulla mano con una maglietta.
Dopo la fuga da via del Liri, l'uomo ha abbandonato sul posto il cacciavite e la maglietta. È stato poi fermato dai poliziotti grazie alle indicazioni dei testimoni sulla sua via di fuga.
Gli elementi raccolti in questa fase sono stati cruciali anche per il collegamento con l'episodio del 3 agosto.
Le indagini e l'identificazione del sospettato
Le testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno supportato il lavoro degli investigatori. Comparazioni e analisi dei filmati hanno permesso di identificare nello stesso uomo il presunto autore della rapina di corso di Porta Romana e del tentato furto in via del Liri. Raccolti i gravi indizi, è stata emessa l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita sabato 3 ottobre.