A Genova, un uomo di 37 anni è stato colpito da un divieto di avvicinamento nei confronti della sua ex compagna, accusato di stalking e lesioni. La decisione è stata presa dalla gip Martina Tosetti, a seguito di una serie di eventi che hanno avuto inizio dopo la conclusione di una relazione durata tre anni. La donna aveva deciso di porre fine al rapporto agli inizi di settembre, motivando la sua scelta con il comportamento aggressivo e violento dell'uomo.
Le indagini hanno portato alla luce precedenti episodi di grave violenza. In una circostanza, l'uomo avrebbe minacciato di morte la sua ex compagna con un coltello, mentre in un'altra occasione avrebbe tentato di strangolarla.
Nonostante la denuncia presentata dalla ragazza a metà settembre, il clima di intimidazione non è cessato: minacce e insulti sono proseguiti, manifestandosi anche in pubblico, per strada.
L'aggressione con l'auto: un episodio chiave
L'episodio più recente e grave, oggetto di contestazione, risale al 5 ottobre. Secondo le ricostruzioni, l'uomo avrebbe avvistato la sua ex compagna mentre camminava sul marciapiede e, con un gesto deliberato, avrebbe sterzato bruscamente con la sua auto, colpendola da dietro. La ragazza ha riportato lesioni fisiche lievi, con una prognosi di sette giorni, e ha ricevuto le cure necessarie presso l'ospedale Villa Scassi di Genova.
Il 37enne, le cui iniziali sono S. N., è difeso dall'avvocato Cristiano Mancuso.
Durante l'udienza svoltasi la mattina del 15 ottobre 2026, l'indagato ha fermamente negato le accuse di stalking. Tuttavia, ha ammesso l'episodio in cui ha investito la ex con l'auto, sebbene abbia cercato di ridimensionarne la portata e la gravità. Il quadro investigativo include anche riferimenti a pedinamenti e ulteriori minacce che si sarebbero verificati nel periodo immediatamente successivo alla fine della relazione.
La misura cautelare e il nodo del braccialetto elettronico
La misura cautelare del divieto di avvicinamento impone all'uomo di mantenere una distanza minima di un chilometro dalla persona offesa. Inizialmente, la gip aveva subordinato l'applicazione di questa disposizione alla disponibilità dell'indagato ad accettare l'utilizzo del braccialetto elettronico.
Questo dispositivo, per essere efficace, avrebbe richiesto che anche la vittima indossasse un apparato collegato, essenziale per garantire il monitoraggio e la verifica del rispetto della distanza imposta.
Ciononostante, l'installazione del braccialetto elettronico non è stata concretizzata. La ragazza ha infatti esercitato il suo diritto, negando il consenso all'utilizzo del dispositivo che avrebbe dovuto portare con sé. Pertanto, la misura del divieto di avvicinamento è rimasta l'unica disposizione cautelare attiva nei confronti del 37enne, nell'ambito del procedimento penale per stalking e lesioni avviato a seguito della denuncia presentata dalla donna a metà settembre.