Matera, 8 ottobre 2026 – La città di Matera, attraverso il sindaco Antonio Nicoletti e l’amministrazione comunale, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Daniele Kihlgren, l’imprenditore italo-svedese venuto a mancare a Roma il 7 ottobre 2026. La notizia, diffusa dall’ufficio stampa del Comune, lega il ricordo di Kihlgren al suo legame indissolubile con i Sassi di Matera e al progetto Sextantio Le Grotte della Civita.
Il sindaco Nicoletti ha sottolineato la gratitudine della città verso una figura che ha saputo dare fiducia a Matera in un’epoca in cui ciò richiedeva coraggio, ben prima della sua piena affermazione internazionale.
Kihlgren è stato ricordato come una persona capace di leggere il valore intrinseco di ciò che era stato trascurato e di immaginarne una nuova vita, trasformando il potenziale in realtà.
Il tributo del sindaco di Matera
Nel messaggio diffuso dal Comune, il sindaco Antonio Nicoletti ha dichiarato: “Matera si unisce al dolore per la scomparsa di Daniele Kihlgren, avvenuta ieri a Roma”. Il cuore del tributo è stato il suo contributo fondamentale nei Sassi attraverso Sextantio Le Grotte della Civita. Questo progetto è stato descritto come un modello pionieristico di albergo diffuso, fondato sui principi di autenticità, sul recupero meticoloso dei luoghi e su un’ospitalità di lusso che rimaneva fedele all’identità profonda del territorio.
Nicoletti ha rammentato come Kihlgren abbia intrapreso la riqualificazione di una porzione dei Sassi in un periodo in cui la loro riscoperta era ancora agli albori. La sua visione ha posto la pietra, la luce e la storia millenaria delle grotte al centro di un’esperienza unica. Il sindaco ha inoltre evidenziato come l’intervento dell’imprenditore abbia contribuito a veicolare l’immagine di Matera nel mondo, lasciando alla città un’eredità di responsabilità nell’accogliere il mondo, pur mantenendo salda la propria identità.
Il cordoglio è stato rivolto alla famiglia di Kihlgren, ai suoi collaboratori e all’intera comunità di Sextantio, riconoscendo il loro ruolo nel perpetuare la visione dell’imprenditore.
Daniele Kihlgren: il percorso di un pioniere dell'ospitalità
Daniele Kihlgren, imprenditore italo-svedese nato nel 1966, è deceduto a Roma il 7 ottobre 2026 a seguito di una polmonite. Il suo nome è indissolubilmente legato alla creazione del progetto Sextantio, un’iniziativa che ha rivoluzionato il concetto di ospitalità. Il primo esempio di questa visione fu avviato nel borgo abbandonato di Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo.
Qui, Kihlgren sviluppò un modello di ospitalità diffusa basato sul recupero filologico dell’esistente, sull’utilizzo esclusivo di materiali locali e sul profondo rispetto per la memoria storica dei luoghi. La sua filosofia era quella di non adattare i borghi al turismo di massa, ma di concepire un turismo capace di adattarsi e integrarsi armoniosamente con i luoghi stessi, preservandone l’essenza.
Oltre ai celebri progetti di Santo Stefano di Sessanio e Le Grotte della Civita a Matera, la sua visione imprenditoriale si estese anche a iniziative in Africa, dove il suo approccio assunse anche una significativa dimensione sociale.