A Barge, nel Cuneese, è morto all'età di 91 anni Michele Beltramone, l'ingegnoso artigiano ideatore della celebre "Casa che gira". L'abitazione, dalla peculiare forma a fungo, fu realizzata su una collina del paese. Divenne nota per la sua capacità di ruotare su se stessa per seguire il sole, rendendo Beltramone un personaggio conosciuto su giornali e televisioni. I funerali si terranno venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 15, nella parrocchia di San Giovanni Battista a Barge.

Beltramone, ex artigiano idraulico con la sola quinta elementare, non possedeva titoli accademici.

Realizzò la sua costruzione tra il 1983 e il 1986 su uno sperone roccioso. L'idea per la forma a fungo gli venne da un amico geometra; l'ispirazione per la rotazione nacque dall'osservazione di un palco circolare da ballo liscio. La casa rotante è rimasta legata alla sua figura di artigiano autodidatta e alla sua scelta di progettare una soluzione meccanica per orientare l'abitazione verso la luce.

La "Casa che gira": struttura e funzionamento

La "Casa che gira" è alta circa 8 metri e larga 16. Poggia su un sistema di 98 sfere ed è mossa da un motore elettrico da due cavalli, consentendo una rotazione completa in 56 minuti o in 24 ore. La struttura ha un basamento fisso di 5 metri e un peso di circa 4mila quintali; la rotazione poteva essere fermata.

Il sistema meccanico, assemblato da Beltramone con pezzi acquistati e recuperati (inclusi componenti di una vecchia Mercedes), aveva la funzione di inseguire il sole. Beltramone spiegò: «Così, se sto seduto in cucina tutto il giorno – raccontava – sono sempre baciato dal sole».

L'ingegno di Beltramone e la notorietà dell'opera

La casa di Barge contribuì alla notorietà di Michele Beltramone oltre l'ambito locale. L'artigiano divenne noto per la sua abitazione rotante e per l'abilità nel creare soluzioni tecniche senza formazione professionale da ingegnere o architetto.