Le indagini sull'aggressione che ha coinvolto l'attore Davide Iacopini, attualmente ricoverato in gravi condizioni, si concentrano sulla ricerca di una minicar elettrica nera. Questo veicolo è ritenuto cruciale per l'identificazione dei responsabili del grave episodio. Il pubblico ministero Ambrogio Cassiani sta conducendo l'inchiesta, che procede per tentato omicidio e riguarda complessivamente quattro episodi distinti. Tutti i fatti esaminati dagli inquirenti sono avvenuti nella zona di Monteverde Vecchio, a Roma, dove Iacopini è stato colpito il 5 ottobre in via Anton Giulio Barrili.
La pista del veicolo elettrico emerge dalle testimonianze raccolte dagli investigatori. Le persone ascoltate hanno infatti riferito che l'auto, con a bordo due persone, “non faceva rumore”, un dettaglio significativo che ha orientato le ricerche verso un mezzo alimentato elettricamente. Gli inquirenti ipotizzano che gli aggressori possano essere minorenni e che siano gli stessi responsabili di altre tre azioni simili, verificatesi nello stesso quartiere. Le autorità stanno lavorando per collegare questi episodi e risalire ai responsabili.
Gli episodi esaminati a Monteverde Vecchio
Nella stessa sera in cui l'attore Davide Iacopini è stato colpito con un calcio, poche ore prima un altro ragazzo, che si trovava su un monopattino, sarebbe stato aggredito con modalità analoghe.
Per chi indaga, i due a bordo del mezzo erano “a caccia di vittime”, sebbene l'ipotesi di una sfida diffusa sui social network non abbia trovato alcuna conferma. Il quadro investigativo rimane dunque focalizzato sui collegamenti tra i vari episodi e sull'identificazione della minicar nera, costantemente indicata dalle diverse testimonianze.
Un altro grave episodio riguarda una donna di 50 anni, colpita alla nuca mentre rientrava a casa in via Francesco Catel. Questo fatto risale al 4 ottobre, circa ventiquattro ore prima dell'aggressione a Iacopini. La donna ha raccontato di aver visto una microcar nera e un ginocchio sporgere dal finestrino poco prima di essere colpita. Dopo l'accaduto, è stata medicata presso l'ospedale San Camillo e dimessa con una prognosi di cinque giorni.
Il ricovero al San Camillo e le verifiche degli investigatori
L'attore Davide Iacopini è attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale San Camillo. Le verifiche investigative coinvolgono attivamente i vigili urbani, i carabinieri e la Procura di Roma, con una prima informativa già consegnata ai magistrati. Nel fascicolo d'indagine è stata inserita anche la denuncia presentata dalla donna ferita in via Francesco Catel, insieme a tutti gli elementi raccolti sull'incidente che ha visto coinvolto l'attore, trasportato d'urgenza in ospedale dopo l'aggressione.