Un'agente della polizia penitenziaria è stata aggredita da una detenuta nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, noto anche come carcere delle Vallette. L'episodio, avvenuto ieri pomeriggio nella sezione femminile dell'istituto, ha visto la stessa detenuta tentare successivamente il suicidio, sventato dal pronto intervento di una sovrintendente e di altri agenti.

L'organizzazione sindacale della polizia penitenziaria, l'Osapp, ha reso nota la vicenda. La situazione è degenerata durante la distribuzione del vitto, a seguito di una richiesta della detenuta che il personale non ha potuto accogliere.

La donna ha iniziato a insultare e minacciare gli agenti, scagliando oggetti. Una poliziotta è stata colpita al volto da un pezzo di pane, mentre un'altra è stata afferrata per i capelli, subendo lo strappo di una ciocca.

La dinamica dell'aggressione e il tentato suicidio

Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l'intervento di ulteriore personale penitenziario. La dinamica riferita dall'Osapp colloca l'inizio dell'episodio nella fase ordinaria della distribuzione dei pasti. Dopo l'aggressione, la detenuta ha manifestato comportamenti autolesionistici, tentando di togliersi la vita con l'elastico di un pantalone della tuta. Il tempestivo intervento degli operatori ha permesso di salvarla.

L'appello dell'Osapp per la sicurezza del personale

Il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci, ha collegato l'episodio alla più ampia questione della sicurezza del personale negli istituti penitenziari. Beneduci ha sottolineato l'urgenza di adottare misure concrete a tutela degli operatori, richiamando la necessità di "misure preventiveefficaci, risorse adeguate e interventi concreti". Ha evidenziato come il personale debba affrontare quotidianamente aggressioni fisiche, insulti e minacce. L'Osapp ha inoltre riferito che l'episodio di Torino rappresenta la sessantaduesima aggressione subita dal personale penitenziario dall'inizio dell'anno, un dato che sottolinea la gravità della situazione e l'impellenza di azioni a salvaguardia di chi opera all'interno delle carceri.