Un murale nel parco Semirurale a Bolzano è stato oggetto di un atto vandalico che ha suscitato condanna unanime e riacceso il dibattito sulla rappresentazione nello spazio pubblico. Raffigurazioni di bambini di colore presenti nell'opera intitolata "Oltre la competizione" sono state coperte con vernice da ignoti, mentre le altre figure del murale sono rimaste intatte. L'episodio, avvenuto nel quartiere Don Bosco, ha scatenato immediate reazioni politiche e istituzionali.

Il Team K ha prontamente definito l'imbrattamento un "atto razzista", chiedendo che la questione venga discussa con urgenza durante la seduta del Consiglio comunale prevista per il 13 ottobre 2026.

Anche il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, ha espresso una "ferma condanna" per l'accaduto, annunciando l'intenzione di presentare una denuncia contro ignoti. Corrarati ha collegato l'episodio al clima di tensione degli ultimi giorni sui temi della rappresentazione pubblica, sottolineando la necessità di adottare toni adeguati per evitare che la comunicazione cittadina possa alimentare azioni e forme di violenza. Il primo cittadino ha definito "assolutamente fuori luogo" quanto emerso recentemente su questi argomenti.

Le polemiche sul murale alla scuola Ada Negri

L'episodio si inserisce in un contesto già acceso dalle polemiche relative allo stop di un altro progetto artistico. Si tratta di un murale che doveva essere realizzato dall'artista Nadia Groff nell'ambito del progetto Ella, destinato alla scuola Ada Negri.

A seguito delle critiche sollevate dall'opposizione, l'assessora Patrizia Brillo (Fratelli d'Italia) ha fornito chiarimenti sulla vicenda. L'assessora ha spiegato che le artiste avevano inizialmente proposto figure femminili ispirate ai tarocchi, descrivendole prima come nere e successivamente come color ottanio. Brillo ha riferito di aver proposto un compromesso, suggerendo una figura bianca e una ottanio. La questione è stata poi portata in giunta, dove è stata presa la decisione di non procedere più con la realizzazione dell'opera.

Le Donne democratiche hanno duramente contestato la decisione riguardante il murale della scuola Ada Negri, legando la vicenda a un più ampio dibattito sulla rappresentazione femminile nello spazio pubblico.

La loro posizione verte sulla libertà di rappresentare diverse figure, colori e storie all'interno della città. Il sindaco Corrarati, nel suo intervento sull'imbrattamento del murale nel parco Semirurale, ha ribadito la sua condanna per l'atto vandalico e ha annunciato l'azione formale contro gli autori non identificati, definendo ancora una volta "fuori luogo" le dinamiche emerse in questi giorni su tali questioni.