La protesta degli agricoltori a Vibo Marina sta causando gravi disagi nel rifornimento di carburante a Vibo Valentia e nelle sue frazioni. Il presidio, iniziato nella mattinata del 5 ottobre 2026, ha portato al blocco delle autocisterne dirette ai depositi, generando una progressiva riduzione delle scorte nelle stazioni di servizio del territorio comunale. La situazione di criticità è stata segnalata il 6 ottobre 2026, con molte pompe che hanno esaurito le scorte di carburante.
La mattinata del 6 ottobre è stata caratterizzata da lunghe code di autovetture davanti ai distributori ancora operativi, seguite rapidamente dalla comparsa dei cartelli 'Carburante terminato'.
La carenza ha interessato sia il gasolio che la benzina, impedendo a numerosi distributori di ricevere i rifornimenti abituali. Già dalla sera precedente alcune stazioni avevano iniziato a manifestare difficoltà, ma è dalle prime ore del mattino che la maggior parte dei problemi si è palesata in modo evidente.
Le conseguenze sui distributori e le code
I primi segnali dell'esaurimento del carburante sono stati visibili intorno alle 10, in particolare presso i distributori delle principali compagnie petrolifere. Le code si sono inizialmente concentrate davanti alle pompe che disponevano ancora di scorte e, con il passare delle ore, si sono spostate verso le cosiddette 'pompe bianche'. La mobilitazione degli agricoltori prosegue a oltranza, producendo un impatto diretto sugli automobilisti alla ricerca di benzina o gasolio nel comune di Vibo Valentia.
Il blocco strategico interessa le autocisterne destinate ai depositi di carburante situati a Vibo Marina. I mezzi pesanti sono stati fermati lungo la strada di accesso agli impianti, in un'area adiacente ai depositi. La mobilitazione degli agricoltori si è concentrata proprio davanti ai depositi della frazione marina, interrompendo il flusso verso gli impianti di Eni e Meridionale Petroli, indicati come destinazioni delle autocisterne bloccate.
Il presidio strategico a Vibo Marina
I manifestanti si sono posizionati nell'area dei depositi con i loro mezzi pesanti prima dell'alba. Questa fase della protesta è giunta a Vibo Marina dopo un precedente presidio nell'area dello svincolo autostradale di Pizzo Calabro.
La presenza degli agricoltori sulla strada ha costretto diverse autocisterne a interrompere la loro marcia verso gli impianti, rendendo così più complesso il normale approvvigionamento di carburante per l'intera area.