Un uomo di 37 anni è stato arrestato a Genova con l'accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua compagna, una donna di 32 anni. L'intervento delle forze dell'ordine è scattato in seguito a un grave episodio avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, quando l'uomo avrebbe minacciato la donna con una katana, poi rivelatasi ornamentale. La vittima, riuscita a fuggire in strada, ha allertato il 112 ed è stata soccorsa in stato di profondo choc dai poliziotti delle volanti, con una ciocca di capelli strappata.
Accompagnata in ospedale, la donna è stata medicata e dimessa con una prognosi di 15 giorni.
Le accuse a carico del 37enne non si limitano all'ultimo episodio, ma riguardano una serie di condotte violente e vessatorie che si sarebbero protratte per circa tre anni. Tra queste, si annoverano aggressioni fisiche, soprusi psicologici, umiliazioni costanti e un controllo asfissiante sulla vita quotidiana della compagna.
Anni di soprusi e controllo
Le indagini hanno rivelato un quadro di violenza domestica prolungata e sistematica. Tra gli episodi più gravi emersi, la donna sarebbe stata costretta a rimanere chiusa sul balcone durante la notte, anche sotto la pioggia, e in inverno le sarebbe stato imposto di dormire con la finestra spalancata e senza coperte, una condizione che le avrebbe causato una polmonite bilaterale.
Il controllo si estendeva anche fuori dall'abitazione, con telefonate continue e pedinamenti sul luogo di lavoro della vittima.
All'interno dell'appartamento, situato nel quartiere di Quezzi, sulle alture di Genova, l'uomo avrebbe installato una telecamera nascosta in cucina per monitorare costantemente i movimenti della compagna. In un'altra circostanza, particolarmente allarmante, avrebbe aperto i fornelli, saturando la cucina di gas, e avrebbe minacciato di far esplodere l'intero appartamento, aggravando ulteriormente il clima di terrore e sottomissione.
La fuga e l'arresto dopo la minaccia con la katana
L'episodio che ha portato all'arresto è avvenuto, come detto, nella notte tra il 10 e l'11 ottobre.
L'uomo avrebbe brandito una katana, successivamente accertata come arma ornamentale, e avrebbe strappato violentemente una ciocca di capelli alla compagna. Questo atto di violenza ha spinto la donna a trovare la forza di fuggire dall'abitazione e a chiedere aiuto, mettendo fine a un lungo periodo di abusi.
Gli agenti, intervenuti prontamente, hanno trovato la vittima visibilmente spaventata e con evidenti segni delle violenze subite, fornendole il necessario supporto e accompagnandola per le cure mediche. A seguito dell'intervento delle volanti e della ricostruzione dei fatti, il 37enne è stato arrestato in flagranza, con l'accusa di maltrattamenti aggravati, ponendo fine a un ciclo di violenza che aveva segnato profondamente la vita della sua compagna.