A Padova, la Squadra Mobile ha eseguito l'arresto di un uomo di 40 anni, cittadino pakistano e già noto alle forze dell'ordine per precedenti, con l'accusa di violenza sessuale aggravata. La vittima è un ragazzo di 13 anni. L'episodio, avvenuto il 17 ottobre 2026, si è consumato all'interno del bagno di un bar della città, la cui gestione è affidata ai genitori del minore. L'intervento delle forze dell'ordine è scattato a seguito di una segnalazione giunta al 113.
L'allarme è stato innescato da un attento cliente del bar. Questi ha notato il tredicenne in conversazione con un adulto e, poco dopo, si è accorto dell'assenza del ragazzo dalla sala principale.
Immediatamente, ha avvisato i genitori del minore, che in quel momento si trovavano al bancone. Insieme all'avventore, la madre e il padre si sono precipitati verso il bagno, trovando la porta inspiegabilmente chiusa dall'interno.
L'Intervento nel Locale e i Soccorsi al Minore
Di fronte alla porta bloccata, i genitori e il cliente hanno preso la drastica decisione di sfondarla. Questo gesto ha permesso di interrompere l'azione attribuita all'indagato, il quale è stato trovato in atteggiamenti sessuali nei confronti del giovane. Sul posto sono prontamente intervenute le Volanti e la Squadra Mobile. Gli agenti hanno richiesto l'intervento del 118 per prestare soccorso al tredicenne, che versava in un evidente stato di shock.
Gli investigatori hanno avviato immediatamente le indagini, raccogliendo le testimonianze dei presenti e analizzando le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del bar. La ricostruzione degli eventi ha rivelato che il 40enne avrebbe trattenuto il minore all'interno del bagno, bloccando la porta a chiave, e lo avrebbe poi costretto a subire atti sessuali. L'accusa formalizzata a carico dell'uomo è quella di violenza sessuale aggravata.
L'Arresto e le Misure Amministrative
A seguito delle indagini, il 40enne è stato prontamente ammanettato e condotto in carcere, dove rimane a disposizione della Procura della Repubblica. È stato accertato che l'uomo, pur risultando regolare in Italia e residente in Emilia-Romagna, vanta a suo carico numerosi precedenti penali, inclusi quelli per atti contrari alla pubblica decenza.
Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha immediatamente attivato l'Ufficio Immigrazione per avviare la procedura di revoca del permesso di soggiorno dell'indagato. Questa misura amministrativa si aggiunge al procedimento penale già avviato a seguito dell'arresto e alla dettagliata ricostruzione dei fatti, basata sia sulle testimonianze raccolte nel bar sia sulle immagini del sistema di videosorveglianza.