L'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Ascoli Piceno ha annunciato, in data 13 ottobre 2026, un piano di nuove misure di sicurezza volte a rafforzare la protezione del personale sanitario. L'iniziativa giunge in risposta ai recenti episodi di violenza che hanno interessato il Pronto Soccorso dell’ospedale Mazzoni. Il direttore generale Antonello Maraldo ha illustrato tre interventi chiave in fase di attuazione: l'introduzione sperimentale di bodycam per gli operatori del 118, la fornitura di dispositivi di allarme portatili e l'organizzazione di corsi di difesa individuale per il personale del Pronto Soccorso.

Il piano è specificamente studiato per migliorare la sicurezza degli operatori sanitari e ottimizzare la rapidità delle comunicazioni interne in situazioni di emergenza. Maraldo ha sottolineato come l'azienda sanitaria sia impegnata da tempo nella ricerca e implementazione di soluzioni efficaci. La prima misura, la sperimentazione delle bodycam, sarà avviata nell'area del 118. Questi dispositivi saranno applicati sulle divise del personale addetto all'emergenza territoriale, con l'obiettivo di valutarne l'efficacia attraverso una rotazione tra le diverse postazioni dell'area.

Bodycam, allarmi e formazione per la sicurezza

Le bodycam saranno dunque destinate al personale impegnato nell'emergenza territoriale.

Parallelamente, l'Ast ha previsto un secondo intervento cruciale per l'allerta interna: i segnalatori vocali e acustici portatili. Il direttore Maraldo ha descritto questi dispositivi come pulsanti posizionati sul petto degli operatori, progettati per consentire una richiesta immediata di intervento alla vigilanza privata, eliminando la necessità di raggiungere una postazione fissa. L'azienda sanitaria ha già effettuato l'ordine per questi strumenti e ne attende la consegna a breve.

La terza azione riguarda la formazione diretta del personale. L'Ast sta finalizzando, tramite il MePA, l'accordo per un corso di difesa individuale specificamente rivolto agli operatori del Pronto Soccorso. La prima edizione del corso coinvolgerà una ventina di partecipanti, con l'intento di raccogliere i primi riscontri e valutarne l'impatto.

Maraldo ha evidenziato come questa iniziativa rientri nell'ambito degli interventi volti a fornire strumenti pratici per la gestione del pericolo imminente.

L'origine delle nuove misure

Il contesto immediato che ha portato all'introduzione di queste misure è legato ai recenti e gravi episodi di aggressione subiti dal personale sanitario e dalle forze dell'ordine presso il Pronto Soccorso dell'ospedale Mazzoni. Questi eventi hanno evidenziato la necessità di rafforzare urgentemente i protocolli e gli strumenti a disposizione degli operatori per garantire un ambiente di lavoro più sicuro.