Un violento assalto notturno ha scosso la tranquillità di Lacedonia, comune dell'Alta Irpinia, dove lo sportello bancomat della Banca Popolare di Milano (BPM), situato in via Giovanbattista Vico, è stato preso di mira da una banda criminale. L'episodio, registrato ad Avellino il 10 ottobre 2026, ha visto l'impiego della cosiddetta tecnica della "marmotta", un metodo che prevede l'introduzione di esplosivo direttamente nell'erogatore automatico per forzarne l'apertura e impossessarsi del denaro.
L'esplosione, avvenuta intorno alle ore 3:30 di questa notte, ha generato un forte boato che ha destato i residenti della zona, i quali hanno prontamente allertato le forze dell'ordine.
Dopo aver perpetrato il colpo, gli autori dell'assalto si sono dati alla fuga con un bottino ancora da quantificare. Per ostacolare l'inseguimento e rallentare l'intervento delle autorità, i malviventi hanno cosparso la strada antistante l'istituto di credito con un liquido oleoso, una tattica spesso utilizzata per rendere il manto stradale scivoloso e pericoloso.
Il bersaglio: lo sportello ATM della BPM
L'azione criminale ha avuto come obiettivo la filiale di Lacedonia della Banca Popolare di Milano. L'ordigno, fatto esplodere con precisione, ha causato danni significativi all'infrastruttura dello sportello ATM. Gli accertamenti sono tuttora in corso per stabilire con esattezza l'entità dei danni materiali subiti dall'impianto e per procedere alla quantificazione precisa del denaro asportato durante l'incursione.
Lo sportello automatico, situato in una posizione centrale del comune, era già stato oggetto di un precedente episodio criminale nel dicembre del 2024, un dettaglio che potrebbe essere rilevante per le indagini in corso.
Le indagini: Carabinieri, artificieri e Vigili del Fuoco in azione
Sul luogo dell'assalto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri, che hanno richiesto il supporto specialistico degli artificieri per la bonifica e la messa in sicurezza dell'intera area, garantendo l'assenza di ulteriori pericoli. L'operazione ha visto la partecipazione congiunta dei Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, affiancati dal supporto tecnico dell'Aliquota Carabinieri artificieri e dei Vigili del Fuoco, essenziali per la gestione della scena e la raccolta di elementi probatori.
Le verifiche investigative sono orientate a raccogliere ogni possibile elemento utile da comunicare all'Autorità Giudiziaria, al fine di garantire l'immediata prosecuzione delle indagini. Tra gli aspetti attentamente vagliati rientrano anche eventuali convergenze con episodi analoghi che potrebbero essersi verificati in altre province, suggerendo una possibile rete criminale organizzata. La precisa quantificazione del bottino, la stima dei danni allo sportello e la valutazione degli altri effetti dell'esplosione rimangono affidate agli approfonditi accertamenti che le autorità stanno conducendo.