Quattro degli otto individui sospettati di aver aggredito Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo (Treviso), sono stati fermati a Barcellona dai Mossos d'Esquadra. Il giovane italiano era rimasto in coma per diversi giorni nella città catalana dopo una brutale aggressione.

I fermi sono avvenuti ieri, come confermato dagli avvocati Alessio Castellano e Monica Cornaviera, legali della famiglia. La comunicazione dei difensori ha inquadrato il provvedimento nell'ambito delle indagini sui presunti responsabili dell'aggressione, senza dettagli sulle dinamiche dell'episodio.

Il percorso giudiziario dei fermati

Dopo il fermo, i quattro sospettati sono stati trattenuti nelle celle di sicurezza fino a questa mattina. Sono stati poi trasferiti presso i Tribunali di istruzione, noti anche come Juzgados de Instrucción. Tale passaggio è legato alla loro posizione legale e alla valutazione sulla libertà personale.

Durante gli interrogatori, tutti i fermati si sono avvalsi del diritto di non rispondere. Tale scelta, specificata dai legali, ha preceduto la loro remissione in libertà. Al termine del confronto con i Tribunali di istruzione, i quattro sono stati rilasciati. Nonostante questi sviluppi, il numero complessivo degli sospettati per l'aggressione rimane fermo a otto.

Il ruolo dei Mossos d'Esquadra in Catalogna

I Mossos d'Esquadra costituiscono la Policia de la Generalitat, il corpo di polizia della Catalogna. La loro organizzazione territoriale è strutturata in dieci regioni, inclusa Barcellona, teatro dei fatti. Le competenze attribuite alla Policia de la Generalitat sono ampie e includono la sicurezza cittadina, il mantenimento dell'ordine pubblico, le funzioni di polizia amministrativa e giudiziaria, oltre all'investigazione criminale, secondo la legislazione vigente.

Tra le ulteriori responsabilità del corpo vi sono la cooperazione con gli enti locali, la gestione della sicurezza stradale e del traffico, e l'intervento in materia di emergenze e protezione civile. Nel contesto del caso Maggiotto, l'intervento dei Mossos d'Esquadra è stato cruciale per il fermo dei quattro sospettati a Barcellona e il loro trasferimento alle autorità giudiziarie.