La città di Barletta ha commemorato il 3 ottobre 2026 il 15° anniversario del tragico crollo di via Roma, un evento che il 3 ottobre 2011 segnò profondamente la comunità. In quella drammatica circostanza, cinque donne persero la vita mentre si trovavano all'interno di un laboratorio tessile ospitato nell'edificio crollato. Le vittime di quella sciagura furono Antonella Zaza, Maria Cinquepalmi, Tina Ceci, Matilde Doronzo e Giovanna Sardaro, nomi che restano scolpiti nella memoria collettiva. La commemorazione si è svolta con un momento pubblico di raccoglimento proprio in via Roma, luogo del disastro, e ha visto la sentita partecipazione delle istituzioni cittadine, unite nel ricordo.

Il dolore delle famiglie delle vittime è stato espresso con forza da Lucia Zaza, sorella di Antonella, che ha pronunciato parole toccanti: “È un dolore che non passa e che non passerà mai”. Questa affermazione sottolinea la ferita ancora aperta lasciata dalla tragedia. Lucia Zaza ha anche ribadito una richiesta più volte avanzata dalle famiglie: quella di dedicare un luogo specifico alle cinque donne scomparse. L'auspicio è che possa essere creato uno spazio di memoria, un punto di riferimento dove chiunque possa fermarsi, recitare una preghiera e onorare il ricordo delle vittime, mantenendo viva la loro presenza nella comunità.

Il ricordo e il minuto di silenzio

Il momento più solenne della commemorazione si è verificato alle 12:21, l'ora esatta in cui la palazzina di via Roma cedette.

Tutta la città ha osservato un minuto di silenzio, un gesto collettivo di rispetto e partecipazione al lutto che quindici anni fa sconvolse Barletta. La cerimonia, il cui programma prevedeva l'inizio alle 12:00, si è tenuta in via Roma, proprio nei pressi del sito del crollo. Qui è stata effettuata la deposizione di una corona di fiori, un omaggio simbolico che rinnova il legame della città con le sue vittime e il loro ricordo.

Alla sentita cerimonia hanno preso parte numerose personalità, tra cui il sindaco Cosimo Cannito, affiancato da rappresentanti dell'Amministrazione comunale e di altre importanti istituzioni locali. Il sindaco Cannito, nel suo intervento, ha definito l'anniversario come una delle pagine più dolorose e incancellabili della storia di Barletta, una sciagura che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva e nelle vite delle famiglie colpite.

Ha inoltre richiamato con fermezza l'importanza cruciale di rafforzare l'impegno per la prevenzione, l'intensificazione dei controlli e il rigoroso rispetto delle regole, elementi fondamentali per scongiurare il ripetersi di simili tragedie, sia nei luoghi di lavoro che in ogni altro ambito della vita sociale.

Le vittime del laboratorio tessile

Il crollo del 3 ottobre 2011, che interessò l'edificio di via Roma, colpì in maniera devastante il laboratorio tessile situato al suo interno. Fu lì che persero tragicamente la vita Antonella Zaza, Maria Cinquepalmi, Tina Ceci, Matilde Doronzo e Giovanna Sardaro. La commemorazione del 2026 ha voluto mantenere al centro proprio i loro nomi e il ricordo delle famiglie, con la città riunita nel punto esatto della tragedia per onorare la loro memoria.

Il ricordo pubblico si è concentrato non solo sul luogo fisico del crollo, ma anche sull'orario preciso in cui la vita di quelle cinque donne fu spezzata, un momento che continua a risuonare nella coscienza di Barletta.