Assisi si prepara ad accogliere le solenni celebrazioni in onore di San Francesco, patrono d'Italia, con l'attesa partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Già dal 3 ottobre 2026, la storica città umbra è affollata da fedeli e turisti, che approfittano di una giornata mite e soleggiata per visitare le basiliche e la tomba del Santo.

L'interesse per l'evento si manifesta anche negli spazi digitali. Negli ultimi sette giorni, il sito ufficiale sanfrancesco.org ha registrato un notevole afflusso, con 216 mila pagine visitate e oltre 10 mila accessi solo venerdì.

La pagina festadisanfrancesco.it, dedicata alla candela virtuale a San Francesco, ha raccolto 15.000 preghiere online e più di 3 mila inviate per lettera, a testimonianza di una devozione che supera i confini geografici.

Impegno per il patrimonio e la Lampada votiva

In concomitanza con le celebrazioni, diverse istituzioni hanno rinnovato il loro impegno per la conservazione del patrimonio francescano. La Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato fondi per il restauro della tela "Estasi di San Giuseppe da Copertino" presso il Sacro Convento di San Francesco. Dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è giunto un contributo per la conservazione della tela "Madonna col Bambino e Santa Margherita di Antiochia".

L'Associazione Nazionale Comuni Italiani ha promosso un progetto per la conservazione di 560 lastre fotografiche storiche, risalenti a cavallo tra il XIX e il XX secolo, custodite nell'archivio.

La Regione Umbria ha un ruolo centrale, avendo gestito oltre 111 milioni di euro, di cui più di 27 milioni destinati al miglioramento sismico di basiliche e chiese francescane. Sarà l'Umbria a donare l'olio che alimenterà la Lampada votiva dei Comuni d'Italia. Anche la Città di Assisi ha attivamente sostenuto le festività, contribuendo all'organizzazione con un impegno diretto che ha coinvolto i suoi uffici e servizi.

Il dispositivo di sicurezza per le giornate clou

Per garantire la massima sicurezza durante le celebrazioni di San Francesco, in programma il 3 e il 4 ottobre 2026 ad Assisi, è stato definito un articolato dispositivo.

Le misure sono state pianificate e coordinate dalla prefettura di Perugia e approvate in una riunione nella Sala della Conciliazione del comune di Assisi, nell'ambito di un percorso avviato nelle scorse settimane per tutelare lo svolgimento degli eventi.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parteciperà il 4 ottobre alla Santa Messa nella Basilica Superiore di San Francesco d'Assisi, officiata dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Saranno presenti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, in rappresentanza del Governo, e numerosi altri rappresentanti istituzionali, italiani e stranieri.

Il piano operativo, frutto di un lavoro congiunto, prevede un sistema coordinato di interventi per la sicurezza pubblica, la gestione dei flussi di partecipanti e l'assistenza in caso di necessità.

La prefettura coordinerà le attività tramite il Centro Operativo Avanzato (COA), istituito con decreto del capo del dipartimento della Protezione Civile, che monitorerà costantemente la situazione per tutta la durata degli eventi.

Le Forze di polizia opereranno con il supporto della Polizia locale e dei Vigili del fuoco, responsabili del soccorso tecnico urgente. L'assistenza sanitaria e il primo soccorso saranno assicurati dal Servizio 118, dall'azienda sanitaria competente e dalla Croce Rossa Italiana. I volontari di protezione civile contribuiranno alla gestione dei flussi di pubblico. Ulteriori dettagli sono disponibili nel dispositivo operativo dei Vigili del fuoco.