Una vasta esercitazione Usar (Urban Search and Rescue) di notevole complessità si è tenuta a Belluno, vedendo impegnati i vigili del fuoco della Direzione Interregionale Veneto e Trentino-Alto Adige. L'attività, protrattasi per ben 36 ore consecutive, ha riprodotto un complesso e realistico scenario di soccorso a seguito di un forte evento sismico nella provincia di Belluno. La simulazione ha previsto crolli diffusi e la ricerca di numerose persone disperse sotto le macerie. La conclusione della prova operativa è stata ufficialmente comunicata il 1 ottobre 2026 alle ore 11:00.
L'obiettivo principale dell'esercitazione era testare le capacità operative del modulo Usar e, in particolare, l'interoperabilità tra il personale proveniente da diverse Direzioni regionali. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato a Francesco Cicirello, responsabile del team Usar Veneto. Sul campo sono state impiegate oltre cento unità di vigili del fuoco, giunte da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Umbria, a testimonianza dell'ampio coinvolgimento interregionale.
Scenari complessi e tecniche di soccorso
Le squadre di soccorso hanno operato su scenari estremamente realistici, che riproducevano il crollo di edifici e la difficile ricerca di dispersi sotto le macerie. Le attività simulate hanno incluso la ricerca di persone all'interno di strutture collassate, delicate operazioni di puntellamento e la successiva messa in sicurezza degli edifici.
Sono state inoltre effettuate ispezioni dettagliate con telecamere e applicate diverse tecniche avanzate per la ricerca e la localizzazione delle vittime.
La Direzione Interregionale ha collaborato strettamente con la Croce Rossa Italiana, che ha fornito un supporto fondamentale nella gestione dei figuranti e delle vittime simulate. Questo coinvolgimento ha permesso di ricreare fedelmente le condizioni operative di un vero intervento di soccorso, in un contesto segnato da danni estesi e dalla necessità di individuare e recuperare persone intrappolate sotto le macerie.
Il ruolo cruciale delle unità cinofile
Un elemento chiave della simulazione è stato l'impiego delle unità cinofile, addestrate specificamente per la ricerca tra le macerie.
Nel momento in cui un cane segnalava una possibile presenza, il team Usar avviava immediatamente le fasi successive, che comprendevano la localizzazione precisa, lo scavo e l'estrazione della persona. Questa sequenza ha evidenziato l'efficace integrazione tra l'attività delle unità cinofile e le procedure tecniche specializzate svolte dalle squadre di soccorso.
L'intera prova si è svolta nel campo macerie del comando provinciale dei vigili del fuoco di Belluno. La simulazione ha preso avvio il 29 settembre 2026 e si è conclusa il 30 settembre, ipotizzando un terremoto con epicentro a Belluno, per testare al meglio la risposta locale e interregionale a un evento di tale portata.