A Treviso, il 1 ottobre 2026, i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno effettuato un sequestro di 143 fiale di medicinali illeciti, stimati in circa 10mila euro. L'operazione è scaturita dal controllo di una spedizione dalla Germania, che ha rivelato 40 fiale di peptidi sintetici.
Questi prodotti erano destinati a ridurre l'appetito, migliorare la sensibilità insulinica e aumentare il dispendio energetico. Sono classificati come farmaci sperimentali, la cui vendita è vietata per l'assenza di autorizzazioni da parte della Food Drug Administration (FDA) e dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA).
La mancanza di tali approvazioni ne indica la potenziale pericolosità e l'assenza di garanzie di sicurezza ed efficacia.
I due destinatari della spedizione sono stati denunciati per violazione della normativa sui medicinali per uso umano e per ricettazione. La contestazione è legata al ritrovamento dei prodotti e all'attività investigativa del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Treviso.
Perquisizioni e ulteriori sequestri di fiale
Su delega dell'autorità giudiziaria, i militari hanno eseguito perquisizioni personali e locali nei confronti dei due destinatari. Queste operazioni hanno portato al sequestro di ulteriori 103 fiale, analoghe a quelle intercettate. Il totale del materiale sequestrato è salito a 143 fiale, per un valore complessivo di circa 10mila euro.
Gli accertamenti proseguono per ricostruire a ritroso la filiera di produzione e distribuzione dei prodotti. L'indagine si concentra sui medicinali illeciti dalla Germania e sulle fiale recuperate nel Trevigiano, per individuare i soggetti coinvolti.
Il ruolo dell'EMA nella non autorizzazione dei farmaci
Il riferimento all'Agenzia europea per i medicinali (EMA) è cruciale. L'EMA è l'organismo UE che valuta le autorizzazioni dei farmaci e ne monitora la sicurezza. Fornisce informazioni a operatori sanitari e pazienti, tutelando la salute pubblica.
L'assenza di autorizzazione da parte dell'EMA e della FDA qualifica i prodotti sequestrati come sperimentali e non autorizzati alla vendita. Ciò li rende potenzialmente dannosi per la salute pubblica, non essendo stati sottoposti ai controlli necessari per efficacia, qualità e sicurezza. L'operazione Gdf Treviso evidenzia l'importanza della vigilanza contro la diffusione di sostanze prive di certificazioni.