L'Aquila si conferma un punto di riferimento internazionale nel campo della ricostruzione post-sisma. Un'importante delegazione di ingegneri e rappresentanti provenienti dal Giappone ha recentemente visitato la città per approfondire e studiare da vicino il modello di ripristino adottato dopo il terremoto. Questo significativo interesse è stato evidenziato dal sindaco Pierluigi Biondi in occasione dell'apertura della Conferenza nazionale degli Ordini degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. L'evento, ospitato nella prestigiosa Sala Ipogea del Consiglio regionale d’Abruzzo, rappresenta un momento cruciale di confronto e riflessione.
I lavori della Conferenza, che si protrarranno fino al 16 ottobre, vedono la partecipazione di figure di spicco: rappresentanti degli Ordini professionali, esponenti delle istituzioni nazionali e locali, e personalità del mondo della cultura e della tutela del patrimonio, tutti riuniti per discutere le sfide e le opportunità legate alla ricostruzione e alla pianificazione urbana.
Il sindaco Biondi ha sottolineato con orgoglio il legame tra l'interesse manifestato dal Giappone e il percorso virtuoso della ricostruzione aquilana, frutto di una collaborazione attiva e proficua con interlocutori nipponici. Ricordando la sua precedente partecipazione alle commemorazioni per il trentennale del terremoto di Kobe, il primo cittadino ha voluto rimarcare un aspetto fondamentale: “Contrariamente a quanto si possa immaginare, non siamo stati noi ad andare a lezione dai giapponesi, ma sono stati loro a venire qui per conoscere da vicino il nostro modello di ricostruzione”.
Questa dichiarazione enfatizza il riconoscimento internazionale del lavoro svolto all'Aquila, con la delegazione di esperti giapponesi accolta in città nei giorni immediatamente precedenti l'inizio della Conferenza.
Il patrimonio immobiliare e i posti letto per studenti
Durante il suo intervento, il sindaco Biondi ha inoltre posto l'accento sugli importanti interventi realizzati nel patrimonio immobiliare destinato agli studenti universitari e dell’alta formazione artistica e musicale. Ha illustrato come abitazioni precedentemente cedute al Comune, successivamente demolite e ricostruite, siano state integrate nel patrimonio della Fondazione Ferrante d’Aragona. In questo contesto, Biondi ha annunciato la disponibilità e la consegna di 150 nuovi posti letto, destinati a studenti meritevoli, un passo concreto per supportare la ripresa della vita accademica e culturale della città.
La Conferenza ha offerto una piattaforma per presentare la ricostruzione non solo come un mero ripristino di edifici, ma come un processo più ampio e complesso. Alessandro Panci, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, ha evidenziato il ruolo cruciale delle squadre di tecnici che, dopo il sisma del 2009, hanno fornito un contributo fondamentale per le verifiche di agibilità, ponendo anche un confronto con l'esperienza decennale della ricostruzione nel Centro Italia. Panci ha ribadito con forza un concetto chiave: “Al fianco del ripristino degli immobili, vi è un tessuto economico e sociale che va sostenuto e portato avanti di pari passo”. Questo approccio olistico è ulteriormente confermato dal progressivo ritorno della residenzialità nel centro storico, un segnale tangibile della rinascita e del ripopolamento, strettamente collegato agli sforzi di ricostruzione.
La pianificazione urbana e la città policentrica
All’apertura dei lavori,