Il nuovo prefetto di Perugia, Paolo Canaparo, si è presentato alla stampa il 15 ottobre 2026, indicando la Prefettura come luogo di coordinamento e supporto per affrontare e facilitare la risoluzione dei problemi del territorio. L’obiettivo è un “lavoro di squadra” e un rapporto diretto con amministratori e istituzioni.

Canaparo ha ricordato la sua precedente esperienza ventennale a Perugia e i legami con la città e la provincia. Ha indicato la collaborazione con i sindaci come asse principale del suo mandato, annunciando incontri personali e videoconferenze per raccogliere le esigenze locali e confrontarsi sulle necessità dei territori.

Le priorità del prefetto

Tra i temi affrontati figurano prevenzione, contrasto alla droga, immigrazione clandestina e sicurezza nelle aree interne. Canaparo, con la sua esperienza al Viminale, ha indicato le operazioni adalto impatto, con il coinvolgimento di tutte le forze di polizia, come strumento operativo dettato dalle direttive del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Ha menzionato un territorio già fortemente presidiato.

Nel programma rientra una maggiore vigilanza sugli esercizi pubblici, collegata alla creazione di un modello di legalità. Canaparo ha richiamato i risultati sulla videosorveglianza: il 75% dei comuni della provincia è già dotato di sistemi di controllo, coprendo il 95% dei residenti.

I controlli di vicinato saranno rafforzati, poiché le segnalazioni dei residenti sono considerate rilevanti per il controllo del territorio.

La lotta alla droga comprende due profili: il contrasto ai grandi traffici e l’intervento sul disagio giovanile. Su questo tema, Canaparo ha annunciato la costituzione di un tavolo in Prefettura per coinvolgere e far incontrare i soggetti interessati. Tra i settori da potenziare compaiono inoltre la vigilanza antimafi