La Polizia di Stato ha eseguito a Bolzano due arresti in meno di quarantotto ore, intervenendo in distinti episodi che hanno visto la violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento. Entrambi gli uomini, cittadini italiani, sono stati fermati per essersi avvicinati alle rispettive ex compagne, ignorando le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria. Il primo caso ha attivato un allarme grazie al braccialetto elettronico indossato dall’uomo, mentre il secondo è scaturito dalla segnalazione di una lite domestica.

Allarme braccialetto elettronico: il primo arresto a Bolzano

Il primo episodio si è verificato nella serata di martedì 29 settembre 2026. Gli operatori della Squadra Volante della Questura di Bolzano sono intervenuti prontamente in una zona cittadina, nei pressi di un esercizio pubblico. L’intervento è stato innescato da un alert automatico giunto alla Centrale Operativa, che segnalava l’avvicinamento di un individuo munito di braccialetto elettronico alla residenza della sua ex compagna. Una volta sul posto, i poliziotti hanno rintracciato l’uomo all’esterno di un ristorante, situato proprio di fronte all’abitazione della donna.

Accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso, l’uomo, un cittadino italiano, è stato formalmente arrestato.

La verifica ha infatti confermato la palese violazione del divieto di avvicinamento imposto nei confronti della ex partner. Dopo le procedure di rito, l’arrestato è stato trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle successive decisioni.

Lite in appartamento: il secondo intervento e l’arresto in flagranza

Solamente ventiquattro ore dopo, nella serata di mercoledì 30 settembre 2026, sempre a Bolzano, la Squadra Volante è stata nuovamente chiamata per un intervento. Questa volta, la segnalazione proveniva da un residente di uno stabile cittadino, che aveva udito una violenta discussione provenire da un appartamento. Giunti sul posto, gli agenti hanno identificato l’uomo coinvolto nella lite.

Dalle verifiche immediate è emerso che l’uomo, anch’egli cittadino italiano e con precedenti di polizia a suo carico, era già gravato da una misura cautelare di divieto di avvicinamento. La donna con cui stava animatamente discutendo all’interno dell’appartamento è risultata essere proprio la persona in favore della quale era stata disposta la misura di protezione. Di fronte a tale flagranza di reato, per l’inottemperanza al divieto di avvicinamento, l’uomo è stato immediatamente arrestato e condotto in Questura, dove sono state espletate le formalità necessarie.

La costante azione della Polizia di Stato contro le violazioni

I due arresti consecutivi evidenziano la costante e attenta azione della Polizia di Stato a Bolzano nel contrastare le violazioni delle misure cautelari, in particolare quelle relative al divieto di avvicinamento.

Entrambi gli episodi sottolineano l’efficacia degli strumenti di monitoraggio, come il braccialetto elettronico, e l’importanza delle segnalazioni da parte dei cittadini per garantire la sicurezza e il rispetto delle normative a tutela delle vittime.