I Carabinieri di Bolzano hanno messo a segno un'importante operazione antidroga, culminata con l'arresto di due persone e lo smantellamento di una rete di spaccio di cocaina attiva nella città. L'intervento, reso noto il 12 ottobre 2026, è il risultato di mirati servizi di osservazione e monitoraggio condotti dai militari per un periodo di tempo significativo.
Il blitz è scattato al termine di queste complesse attività investigative. Le forze dell'ordine, con il supporto cruciale di un'unità cinofila della Guardia di Finanza, hanno fatto irruzione nell'abitazione dei due sospettati.
La perquisizione dei locali ha permesso di rinvenire una notevole quantità di sostanze stupefacenti, oltre a strumenti specifici per il confezionamento e un considerevole ammontare di denaro contante, ritenuto provento dell'attività illecita.
Il sequestro: droga, denaro e strumenti del crimine
Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno scoperto circa 100 grammi di cocaina. Secondo le stime degli investigatori, da questo quantitativo si sarebbero potute ricavare quasi 350 dosi destinate al mercato dello spaccio. Oltre alla droga, nell'appartamento è stato trovato un ingente quantitativo di sostanze da taglio, essenziali per adulterare lo stupefacente e aumentarne il volume, una pressa per il confezionamento delle dosi e un bilancino di precisione, tutti strumenti tipicamente utilizzati nelle attività di spaccio.
L'operazione ha portato anche al sequestro di 2.500 euro in contanti, somma che gli inquirenti ritengono essere il frutto diretto dell'attività di spaccio. Ma non è tutto: gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato anche materiale che suggerisce un potenziale legame con attività intimidatorie o delittuose. Si tratta di tre passamontagna, tre repliche di pistole e uno storditore elettrico. Questo quadro di oggetti rinvenuti nell'abitazione dei due sospettati fornisce ulteriori elementi sul contesto delle loro operazioni illecite.
Precedenti operazioni antidroga a Bolzano
L'intervento odierno si inserisce in un più ampio contesto di controlli antidroga che hanno interessato l'area urbana di Bolzano nel corso del 2026.
Già il 17 giugno dello stesso anno, i Carabinieri avevano effettuato un'altra operazione significativa, che aveva portato all'arresto di due cittadini extracomunitari. Anche in quel caso, le indagini erano state precedute da attività di osservazione e pedinamento.
Quella precedente indagine aveva messo in luce un sistema di rifornimento di cocaina nei quartieri Casanova e Firmian, con gli spacciatori che utilizzavano anche biciclette elettriche per i loro spostamenti. L'intervento, avvenuto in via Resia, aveva visto uno dei due uomini bloccato dopo un tentativo di fuga, con addosso 84 dosi di cocaina. L'altro era stato trovato in possesso di 57 grammi della stessa sostanza. Complessivamente, il quantitativo sequestrato in quell'occasione avrebbe permesso di ricavare 402 dosi.
I due erano stati arrestati per detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio, e gli arresti erano stati successivamente convalidati, evidenziando la continuità dell'impegno delle forze dell'ordine nella lotta al traffico di droga in città.