Il 3 ottobre 2026 segna il terzo anniversario della tragica strage del bus precipitato dal cavalcavia superiore di Marghera, a Venezia. L'incidente, avvenuto il 3 ottobre 2023, vide il mezzo della società La Linea cadere per circa dieci metri. Il bilancio fu di 22 morti e 14 feriti. Le vittime erano in maggioranza turisti stranieri, ad eccezione dell'autista. A bordo del bus si trovavano 35 passeggeri di diverse nazionalità, partiti da piazzale Roma a Venezia e diretti al campeggio Hu a Marghera.
Il caposquadra dei vigili del fuoco di Mestre, Alessio Tanduo, ha ripercorso il ricordo dell'intervento di soccorso in un video diffuso dal Comando di Venezia.
Tanduo ha espresso il profondo impatto emotivo dell'accaduto: “Rivivo quelle immagini, quelle urla di dolore e di aiuto che arrivavano dall'interno di quel maledetto autobus. Ancora oggi provo emozioni molto forti”. Nel filmato, il vigile del fuoco ha anche descritto l'azione tra le lamiere contorte: “Facendoci spazio tra le lamiere contorte - ha raccontato -, con le fiamme che lambivano sia i nostri vestiti che il bus stesso, siamo riusciti comunque a salvare delle vite umane. Questo è il pensiero che mi conforta più di tutto”.
L'udienza sui patteggiamenti del 7 ottobre
Il 7 ottobre 2026 è fissata l'udienza per discutere le richieste di patteggiamento presentate da sette indagati, tutti funzionari o dirigenti del Comune.
Essi devono rispondere dell'accusa di omicidio stradale plurimo. Le pene proposte davanti alla gup di Venezia, Benedetta Vitolo, sono tutte inferiori ai due anni. La posizione degli indagati è collegata alla manutenzione e alle condizioni del tratto del cavalcavia interessato dalla caduta del bus.
L'Associazione italiana familiari e vittime della strada si oppone fermamente alla possibilità di un accordo. L'associazione, che dopo la tragedia aveva presentato un esposto in Procura, auspica il dibattimento. Il procedimento si concentra sulle presunte negligenze relative al guardrail, indicato nella ricostruzione dell'accusa come elemento centrale nella dinamica che portò il mezzo a precipitare dal cavalcavia.
La ricostruzione della dinamica dell'incidente
Gli indagati sono accusati di negligenza per un varco nel guardrail che avrebbe provocato la caduta del bus. La ricostruzione dei pubblici ministeri veneziani Laura Cameli e Giorgio Gava individua proprio nel varco del guardrail l'elemento cruciale della dinamica che portò il mezzo a precipitare, causando la tragica strage.