Due esemplari di serval, affascinanti ma pericolosi felini selvatici, sono stati confiscati dai Carabinieri forestali del Gruppo di Brescia dopo essere stati rinvenuti in un'abitazione privata ad Adro, nel Bresciano. L'intervento, avvenuto il 3 ottobre 2026, ha fatto seguito a un precedente sequestro degli animali. La detenzione di questi felini da parte di privati è severamente vietata dalla legge, poiché sono considerati una minaccia per la salute e l'incolumità pubblica.

I militari hanno provveduto a prendere in consegna i due serval per garantirne il trasferimento in una struttura zoologica autorizzata dal Ministero dell’Ambiente, situata in provincia di Novara.

In questo ambiente specializzato, per i felini confiscati, saranno assicurate la custodia e le condizioni idonee alle loro specifiche esigenze, concludendo così il passaggio dalla detenzione illegale in un'abitazione privata a una sistemazione conforme alle normative vigenti.

Il sequestro e la destinazione dei felini

Il caso ha riguardato due animali che erano già stati sottoposti a un provvedimento di sequestro e che sono stati successivamente confiscati dai Carabinieri forestali. Il luogo della loro detenzione originaria era un'abitazione privata nel comune di Adro, in provincia di Brescia. Gli esemplari in questione sono serval, una specie di felino selvatico la cui detenzione privata è esplicitamente non ammessa dalla legislazione italiana, a causa dei rischi che comporta.

La destinazione finale individuata per i due serval è una struttura zoologica situata nella provincia di Novara. L'autorizzazione ministeriale di cui gode questa struttura è l'elemento chiave che ne garantisce l'idoneità per la custodia degli animali dopo la confisca. L'operazione ha visto la presa in consegna dei felini da parte dei militari e il loro conseguente trasferimento, allontanandoli definitivamente dall'ambiente domestico non idoneo.

Il quadro normativo sulla detenzione di animali selvatici

La disciplina nazionale che regola la detenzione di animali selvatici ed esotici stabilisce un chiaro divieto. È infatti proibita la detenzione di animali vivi appartenenti a specie selvatiche, inclusi quelli nati e allevati in cattività, qualora questi rappresentino un pericolo concreto per la salute pubblica, per l'incolumità dei cittadini o per la biodiversità.

Questa normativa si estende anche agli ibridi nati dall'incrocio tra tali specie e altre specie selvatiche o forme domestiche, comprese le generazioni successive.

Lo stesso impianto normativo prevede, tuttavia, specifiche eccezioni a tale divieto. Tra queste rientrano i giardini zoologici che possiedono la licenza richiesta e i rifugi appositamente designati per accogliere animali sequestrati o confiscati. È proprio in questo contesto legale che si inserisce il trasferimento dei due serval in una struttura zoologica autorizzata, un passo fondamentale dopo la confisca eseguita dalle autorità competenti per assicurare il rispetto della legge e il benessere degli animali.