Un cane smarrito è stato tratto in salvo dagli agenti della Polizia Stradale di Fano dopo essere stato avvistato mentre vagava pericolosamente tra le aree di sosta e le carreggiate dell’area di servizio Esino Est, lungo l’autostrada A14, nel territorio di Falconara Marittima, in provincia di Ancona. L'intervento, scattato a seguito di una segnalazione, ha scongiurato rischi sia per l'animale che per la circolazione veicolare, dato che il cane si trovava in una zona ad alto transito e rappresentava un potenziale pericolo per la sicurezza stradale.
Gli agenti hanno messo in sicurezza l'area e, con cautela, sono riusciti ad avvicinare e bloccare l'animale utilizzando un guinzaglio recuperato sul posto.
Il salvataggio e l'identificazione
L'operazione di recupero si è svolta con successo all'interno dell'area di servizio Esino Est. Gli agenti della Polizia Stradale di Fano hanno gestito la situazione con professionalità, assicurando l'incolumità del cane, che è stato fermato senza riportare alcuna conseguenza negativa. Immediatamente dopo il salvataggio, il personale veterinario è intervenuto per l'identificazione. Attraverso la lettura del microchip, il cane è stato prontamente identificato e, risultando in buone condizioni di salute, è stato temporaneamente affidato a una struttura veterinaria di Jesi, in attesa di essere restituito al legittimo proprietario.
L'importanza del microchip
Il microchip ha dimostrato ancora una volta la sua fondamentale importanza, permettendo di avviare l'iter per il ricongiungimento del cane con la sua famiglia. In Italia, l'applicazione del microchip e la registrazione nell'anagrafe canina sono obbligatorie e devono essere effettuate dal veterinario entro il secondo mese di vita dell'animale. Dal 1° gennaio 2005, il microchip è il sistema identificativo nazionale per tutti gli animali d'affezione.
La registrazione in anagrafe collega l'animale ai dati del proprietario, facilitando il riconoscimento in caso di smarrimento e attestando i trasferimenti di proprietà. Nel caso del cane salvato a Esino Est, la lettura del dispositivo ha permesso al personale veterinario di procedere rapidamente con le pratiche necessarie per ricondurre l'animale al suo proprietario, dopo il periodo di affidamento temporaneo nella struttura di Jesi.