Un’operazione condotta dalla polizia penitenziaria nella casa circondariale di Siracusa, avvenuta il 18 ottobre 2026, ha sventato un tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto. L’intervento ha portato al sequestro di circa due chilogrammi di hashish, di un drone e di un’automobile. Due individui sono stati fermati e successivamente arrestati, mentre altri due complici sono riusciti a darsi alla fuga.
L’allerta è scattata intorno alla mezzanotte, quando il personale della sala regia ha rilevato movimenti sospetti all’esterno della struttura carceraria.
Il velivolo a pilotaggio remoto era già stato predisposto per il decollo, con l’obiettivo di superare il muro di cinta e recapitare il considerevole quantitativo di stupefacente ai detenuti.
L'intervento e le osservazioni dell'OSAPP
L’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (OSAPP) ha fornito una dettagliata ricostruzione dell’accaduto, confermando che il sequestro è direttamente collegato alla preparazione del drone per il trasporto della droga oltre le mura della casa circondariale. Durante l’operazione, oltre all’hashish e al velivolo, è stata acquisita anche l’automobile utilizzata dai sospettati.
L’OSAPP ha sottolineato come la casa circondariale di Siracusa sia considerata una vera e propria piazza di spaccio logistica per la criminalità organizzata, evidenziando la gravità del fenomeno.
L’organizzazione ha inoltre espresso il proprio ringraziamento al comandante in missione e a tutti gli agenti che hanno partecipato all’efficace operazione notturna, riconoscendo il loro impegno e la professionalità dimostrata.
La Casa Circondariale di Siracusa: Struttura e Contesto
La casa circondariale di Siracusa, situata in via Monasteri, 20, nel territorio comunale, rappresenta un punto focale per l’amministrazione penitenziaria locale. La scheda istituzionale del Ministero della Giustizia precisa che l’istituto si trova in contrada Cavadonna, a circa 15 chilometri dal centro abitato di Siracusa. La struttura è operativa dal febbraio 1997, subentrando al precedente istituto di via Vittorio Veneto 227, che era stato gravemente danneggiato dal sisma del 17 dicembre 1990.
I dati più recenti dell’amministrazione penitenziaria, aggiornati al 19 settembre 2026, indicano una capienza regolamentare di 545 posti, a fronte di una popolazione detenuta di 698 persone. Questo evidenzia una situazione di sovraffollamento. L’istituto è inoltre collegato a diverse entità regionali e provinciali, tra cui il Provveditorato regionale della Sicilia, l’Ufficio esecuzione penale esterna di Siracusa, il Tribunale di sorveglianza di Catania e l’Ufficio di sorveglianza di Siracusa, a riprova della sua importanza nel sistema giudiziario e penitenziario.
Per quanto riguarda il personale di polizia penitenziaria, le statistiche aggiornate al 31 agosto 2026 rivelano una carenza di organico: sono 258 gli effettivi in servizio rispetto ai 310 previsti.
Questa disparità numerica sottolinea le sfide quotidiane affrontate dal personale nell’assicurare la sicurezza e la gestione dell’istituto, un contesto in cui operazioni come quella recente assumono un’importanza ancora maggiore.