Un appuntamento fissato per il 24 ottobre alle 15 in piazza Salotto, indicazioni sull’abbigliamento da indossare e messaggi che fanno riferimento a possibili saccheggi e danneggiamenti. È quanto emerge dalle conversazioni pubblicate in alcuni gruppi Telegram dedicati alle proteste annunciate a Pescara contro il carovita. A darne notizia è "Il Centro", quotidiano abruzzese.
Tra i messaggi circolati nella chat si legge: “Facciamo cade’ Pescara, le gioiellerie le svuotiamo”. Le conversazioni contengono anche riferimenti a negozi specifici, all’utilizzo di mascheramenti e alla possibilità di scontri con le forze dell’ordine.
Dal corteo contro il carovita ai messaggi sui saccheggi
Una ragazza entrata nel gruppo Telegram “Protestapescaracentro” dopo aver visto la prima locandina ha raccontato di aver abbandonato la chat poche ore dopo, quando i contenuti hanno iniziato a includere riferimenti a possibili azioni illegali.
“Sono minorenni incazzati che non sanno neanche loro quello che stanno facendo”, ha dichiarato. “All’inizio eravamo circa 500, poi come me sono usciti dal gruppo molti altri. Saranno rimasti in duecento, ma non so ora quanti sono. Hanno continuato a cambiare nomi al gruppo quando hanno capito che erano stati segnalati”.
Nelle conversazioni successive, gli utenti hanno condiviso indicazioni sull’abbigliamento e sugli oggetti da portare durante la manifestazione.
Tra i messaggi compaiono inviti a indossare abiti neri, scarpe comode e calzini lunghi, oltre a suggerimenti sull’utilizzo di passamontagna, occhiali e maschere antigas.
In un altro messaggio si legge: “Mettetevi vestiti con le tasche che si chiudono o portatevi il borsello o lo zaino perché se perdete qualcosa è un casino”. Un utente aggiunge: “Raga, a parte tutto non ci dobbiamo fa male”.
I riferimenti alle telecamere e agli esercizi commerciali
Alcuni partecipanti hanno discusso della possibilità di non rendersi riconoscibili durante gli spostamenti. Un messaggio consiglia, “per chi fa casino serio”, di non togliere il passamontagna “finché non arrivate in un punto in cui non ci stanno le telecamere, perché se ve lo togliete subito ci mettono due secondi a capire chi siete”.
Nelle chat si fa riferimento anche ai rischi legati alle dimensioni della città e alle possibili conseguenze delle azioni annunciate: “Non stiamo a Roma o Milano, Pescara è un buco di cu..., chi farà casino si prende le proprie responsabilità”.
Dopo che alcuni utenti hanno segnalato le conversazioni alla Questura, nella chat sono comparsi ulteriori inviti alla cautela nell’utilizzo dei telefoni. “Uagliu state attenti co sti telefone”, scrive un partecipante. Un altro messaggio afferma: “Il 24 nessun telefono dalle 3 in poi, facciamo cade Pescara, le gioiellerie le svuotiamo”.
Altri utenti hanno indicato possibili obiettivi commerciali. Tra questi compare Foot Locker: “Foot Locker sarà il primo negozio che rompo, ha i giorni contati”.
In un altro messaggio si fa riferimento ai compro oro: “I compro oro ci stanno. Quelli”, scrive l’autore in dialetto, “tinem da fa, la si fa li sold”.
Nelle conversazioni viene inoltre avanzata l’ipotesi di procurarsi petardi da rivenditori presenti in centro città: “Ci stanno dei cinesi o dei Bangla in centro che vendono petardi, ste cose”.
Le preoccupazioni per gli scontri con le forze dell’ordine
Accanto ai messaggi che fanno riferimento a possibili azioni contro gli esercizi commerciali, alcuni utenti hanno invitato gli altri partecipanti a mantenere l’unità del gruppo e a prepararsi all’eventualità di interventi delle forze dell’ordine.
Un messaggio sostiene: “Uagliu vi ripeto state attentissimi agli sbirri perché sta pieno nel gruppo”.
Lo stesso utente aggiunge: “sabato pomeriggio se facciamo ciò che dobbiamo fare non ci andranno piano, se devono tirare le manganellate e pestare a sangue i uaglioni lo fanno tranquillamente quindi dobbiamo sta uniti”.
Nella chat compare anche il riferimento al possibile utilizzo di un gilet protettivo: “a sto punto mi porto il plate carrier”.
Alcuni partecipanti hanno contestato la segnalazione delle conversazioni alla Questura, criticando chi aveva abbandonato il gruppo e si era attivato per segnalare i messaggi. “Che coglione quello che ha segnalato l’altro gruppo, quelli stanno a pensare che se fanno la protesta rose e fiori li ascolteranno”, scrive un utente.
Un altro collega la vicenda alla protesta contro le istituzioni: “Vedi che lo Stato adesso ci vuole fermare, perché hanno capito che il popolo si è rotto il ca...
di tutto”.
Tra gli ultimi messaggi riportati compare infine un ulteriore riferimento alla possibilità di provocare danni: “Uagliu, dobbiamo fare il devasto peggio della Francia, lo facciamo per noi, per il nostro futuro, perché noi siamo il futuro, date il massimo”.