Il 2 ottobre 2026, il Comune di Chioggia ha formalizzato un accordo di grande rilevanza, siglando l’atto di concessione di Palazzo Grassi all’Università di Padova. L’intesa, valida per un periodo significativo di 18 anni, un mese e dieci giorni, rafforza ulteriormente il legame tra la città lagunare e l’importante ateneo veneto. L’edificio storico, situato in fondamenta Canal Vena 1282, nel cuore di Chioggia, in provincia di Venezia, rappresenta un polo accademico cruciale. Al suo interno, infatti, trovano spazio strutture universitarie direttamente collegate al Dipartimento di Biologia e al Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione.

La sede accoglie inoltre le attività di altri dipartimenti dell’Università di Padova, coinvolgendo attivamente un nutrito gruppo di circa 40 tra docenti e ricercatori, impegnati quotidianamente nello sviluppo della conoscenza scientifica.

Oltre a essere un centro di ricerca avanzata, Palazzo Grassi è anche la prestigiosa sede del Museo “G. Olivi”. La concessione mira a consolidare il ruolo dell'ateneo in un luogo dove si svolgono intense attività di ricerca che abbracciano i diversi e moderni ambiti della biologia. Queste spaziano dalla biologia molecolare all’ecofisiologia e all’etologia, estendendosi fino alla gestione sostenibile delle risorse legate alla pesca e all’acquacoltura, e all’approfondito studio degli ecosistemi marino-costieri, di fondamentale importanza per il territorio.

Le ricerche condotte qui includono anche studi teorici e applicati focalizzati sull’economia blu, sulle pressioni antropiche e sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici che interessano le zone costiere, contribuendo significativamente alla comprensione e alla tutela dell'ambiente marino.

Restauro e Manutenzione Straordinaria: Un Impegno a Lungo Termine

La lunga durata della concessione è strettamente correlata a un ambizioso programma di interventi che l’Università di Padova si è impegnata a realizzare. L’ateneo ha infatti previsto un piano dettagliato di restauro, valorizzazione e manutenzione straordinaria di Palazzo Grassi, per il quale è stato stanziato un impegno finanziario complessivo di circa 3,32 milioni di euro.

Questi interventi mirano a preservare e migliorare l'edificio, garantendone la funzionalità e l'efficienza per le future generazioni di studenti e ricercatori. Le opere più significative indicate nel progetto riguardano principalmente il completo rifacimento dell’impianto di climatizzazione e riscaldamento, essenziale per il comfort degli occupanti, e importanti lavori sulla pavimentazione, per assicurare la piena agibilità e sicurezza della struttura.

Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha accolto con entusiasmo la firma dell’accordo, definendola "un passaggio importante" per il futuro della città e del suo patrimonio. L’intesa, infatti, non solo consolida la presenza dell’ateneo e del Dipartimento di Biologia nel tessuto cittadino, ma stabilisce anche le modalità d'uso di uno degli edifici che l’amministrazione comunale considera un luogo di significativo valore storico e culturale per Chioggia.

La rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, ha sottolineato l'importanza dell'accordo, evidenziando come esso rafforzi il profondo rapporto tra l'ateneo e la città di Chioggia, con un focus particolare sulla didattica, sulla ricerca e sulle preziose attività svolte dal Museo “G. Olivi”, che rappresenta un punto di riferimento culturale e scientifico.

Didattica, Ricerca e il Ruolo del Museo “G. Olivi”

All'interno di Palazzo Grassi, l'offerta formativa dell'Università di Padova si arricchisce con la sede della laurea magistrale in Biologia marina. Questo corso di studi, attivo fin dalla sua istituzione nel 2006, ha rappresentato un pilastro fondamentale per la formazione di esperti nel settore. Dal 2021 il corso ha carattere internazion.