La Guardia di finanza di Crotone ha portato a termine un importante sequestro, individuando e neutralizzando una vasta coltivazione illegale di cannabis. L'operazione, avvenuta il 5 ottobre 2026 nelle zone montane della frazione di Papanice, si è concretizzata a seguito di una segnalazione cruciale proveniente dalla Sezione aerea di Lamezia Terme. L'intervento ha permesso di scoprire una piantagione composta da ben 72 piante, abilmente celate all'interno della fitta vegetazione e ulteriormente protette da un intricato sistema di rovi.

Le piante, molte delle quali superavano i due metri di altezza, si trovavano in una fase avanzata di maturazione, pronte per il raccolto.

La loro posizione, strategicamente scelta in un'area montana e sfruttando la copertura naturale offerta dalla macchia mediterranea, rendeva la coltivazione estremamente difficile da individuare. I militari hanno proceduto al sequestro dell'intera area e di tutto il materiale rinvenuto, impedendo così l'immissione sul mercato illecito di una significativa quantità di sostanza stupefacente.

Stime sul valore illecito e il sistema di irrigazione occultato

Le prime stime indicano che dalla piantagione sequestrata si sarebbero potuti ricavare circa 40 chili di sostanza stupefacente. Questo quantitativo avrebbe generato un valore illecito sul mercato nero stimato in una somma prossima al mezzo milione di euro.

Questi dati, acquisiti durante l'operazione, evidenziano la potenziale portata economica dell'attività criminale interrotta dalla Guardia di finanza.

Durante l'ispezione dell'area, è stato inoltre scoperto un sofisticato sistema di irrigazione occultato. Questo dispositivo, abilmente nascosto tra i rovi e la vegetazione circostante, era essenziale per l'approvvigionamento idrico della coltivazione. La presenza di un tale impianto rivela un'organizzazione meticolosa e una pianificazione dettagliata dietro la gestione della piantagione, volta a garantire la crescita e lo sviluppo delle piante in un ambiente altrimenti ostile.

Indagini in corso e coordinamento della Procura

L'intera operazione è stata coordinata dalla Procura di Crotone, che ora prosegue le indagini per identificare i responsabili di questa attività illegale.

Gli accertamenti sono focalizzati sulla gestione della piantagione, sull'installazione e manutenzione del sistema di irrigazione e sull'individuazione di eventuali collegamenti tra l'area sequestrata e i soggetti coinvolti nella sua gestione. L'obiettivo è smantellare l'intera rete criminale dietro la produzione di stupefacenti.

Il sequestro della piantagione montana a Papanice, con le sue 72 piante di cannabis già sviluppate e in avanzato stato di maturazione, rappresenta un duro colpo al traffico di droga locale. L'intervento tempestivo della Guardia di finanza di Crotone, innescato dalla preziosa segnalazione della Sezione aerea di Lamezia Terme, ha efficacemente impedito che circa 40 chili di stupefacente raggiungessero il mercato illecito, sottraendo risorse significative alla criminalità organizzata e tutelando la sicurezza del territorio.