Un incendio ha interessato l'Istituto Oncologico Veneto (IOV) di Padova nella tarda mattinata del 2 ottobre 2026. Le fiamme hanno coinvolto un grande contenitore per rifiuti ospedalieri, posizionato all’esterno del perimetro dell’Istituto in via Busonera. Il rogo ha causato la parziale distruzione del container, ma non ha provocato ulteriori danni alle strutture dell’IOV. La densa colonna di fumo sviluppatasi nelle immediate vicinanze ha reso necessaria l'adozione di misure precauzionali, portando alla temporanea sospensione di alcune attività sanitarie.

La sospensione ha riguardato specificamente visite, terapie e analisi che erano in corso al momento dell'incidente, coinvolgendo circa trenta pazienti. Le operazioni sono rimaste interrotte per un periodo di circa 40 minuti. Tale provvedimento è stato adottato esclusivamente per ragioni di sicurezza, al fine di gestire l'emergenza e consentire le verifiche sull'area interessata dal fumo, garantendo la tutela di pazienti e personale.

L'intervento delle squadre di emergenza a Padova

Sul luogo dell'incendio sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale e i tecnici dell’Arpav. I vigili del fuoco hanno svolto un ruolo cruciale nello spegnimento delle fiamme e nella successiva messa in sicurezza dell’area esterna, dove si trovava il grande container destinato ai rifiuti ospedalieri.

Sebbene il contenitore sia stato semidistrutto dal rogo, è stato confermato che l'episodio non ha arrecato ulteriori danni all'Istituto Oncologico Veneto.

I tecnici dell’Arpav sono stati incaricati di effettuare controlli approfonditi per valutare eventuali conseguenze legate al fumo sprigionato dall'incendio. Dai rilievi effettuati, non sono emerse criticità specifiche. Una volta superata la fase di emergenza e completate tutte le verifiche necessarie, le attività dell'Istituto Oncologico Veneto sono potute riprendere regolarmente, ripristinando la piena operatività della struttura.

Dettagli sulla sospensione precauzionale delle attività

L’interruzione delle attività sanitarie ha coinvolto direttamente le procedure di visita, terapia e analisi che erano in corso all'interno della struttura.

La sospensione, della durata di circa 40 minuti, ha interessato complessivamente una trentina di pazienti. La presenza del fumo, sviluppatosi nell'area esterna dell'Istituto e nelle immediate vicinanze del rogo, ha reso indispensabile fermare temporaneamente le prestazioni per assicurare un ambiente sicuro.

L’episodio si è verificato all'esterno dell'Istituto Oncologico Veneto di Padova, noto anche come IOV. Questa struttura è un punto di riferimento fondamentale per la prevenzione, diagnosi e cura dei tumori, oltre a svolgere un'importante attività di ricerca oncologica. L'Istituto ha la sua sede principale a Padova, presso l'Ospedale Busonera, e integra diverse attività assistenziali e di ricerca collegate al percorso di.