Il monumento dedicato a Goffredo Mameli, autore del testo dell’Inno d’Italia, è stato vandalizzato a Genova. Il volto del poeta e patriota, raffigurato nell’opera marmorea situata in un’aiuola di via XII Ottobre, vicino a piazza Corvetto, è stato sfregiato con spray rosso da ignoti. Il fatto è stato segnalato il 2 ottobre 2026 alle ore 16:11.

Il luogo è storicamente significativo: da quest’area, il 10 dicembre 1847, partì il corteo di migliaia di patrioti che intonò per la prima volta in pubblico il Canto degli Italiani, sul piazzale del Santuario di Nostra Signora di Loreto nel quartiere di Oregina, nel 101° anniversario dalla cacciata degli austriaci.

Lo sfregio e il degrado dell’area

Il volto di Mameli, ritratto sull’opera scultorea, è stato direttamente colpito dalla vernice rossa. Questa deturpazione si inserisce in un contesto di degrado più ampio attorno al monumento. L’area presenta rifiuti, una corona d’alloro deteriorata e mai rimossa, e coperte usate da senzatetto. La vicinanza agli annosi e incompiuti cantieri della metropolitana aggrava ulteriormente la situazione. Il danneggiamento e lo stato di abbandono riguardano quindi lo stesso spazio urbano del monumento a Mameli, in via XII Ottobre, a breve distanza da piazza Corvetto.

Un tavolo permanente per il patrimonio culturale

Nella stessa giornata del 2 ottobre 2026, la Giunta comunale di Genova ha approvato un atto di indirizzo per istituire un tavolo permanente dedicato ai musei civici e ai complessi monumentali cittadini.

Proposto dall’assessore alla Cultura Giacomo Montanari d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, l’organismo mira a stabilizzare il confronto tra Comune e Soprintendenza su conservazione, restauro, allestimento, sicurezza, accessibilità, fruizione e valorizzazione del patrimonio.

Il tavolo permanente prevede incontri almeno ogni tre mesi e ha funzioni consultive, istruttorie e di coordina.