Massimiliano Di Pillo, capogruppo della lista Pettinari Sindaco, ha denunciato una grave situazione di degrado su un tratto di spiaggia libera a Pescara, situato precisamente di fronte alla struttura riabilitativa Paolo VI. La segnalazione, diffusa l'11 ottobre 2026, evidenzia un'area del litorale cittadino in stato di totale abbandono, squallore e inciviltà, caratterizzata dalla presenza di un accampamento abusivo, con tende, strutture di fortuna e una notevole quantità di rifiuti.
Il consigliere Di Pillo ha descritto dettagliatamente lo scenario, menzionando la presenza di bottiglie di vetro, plastica e immondizia accumulata, oltre a materiale abbandonato senza alcun controllo.
La denuncia del capogruppo è supportata dalle numerose segnalazioni dei cittadini e da materiale fotografico che documenta lo stato dell'arenile. L'area in questione è un tratto di spiaggia libera frequentato regolarmente da chi passeggia lungo il litorale, rendendo il problema ancora più evidente e impattante per la comunità.
La denuncia sul degrado dell'arenile
Nel testo della sua denuncia, Massimiliano Di Pillo ha sottolineato come la zona interessata sia già stata al centro dell'attenzione mediatica e giudiziaria. Questo tratto di spiaggia libera rientra infatti tra quelli coinvolti in un'inchiesta della Procura della Repubblica, che ha visto diversi indagati. Il consigliere ha ribadito che la condizione di abbandono riscontrata davanti alla struttura riabilitativa Paolo VI non è un caso isolato, ma rappresenta un sintomo di un problema più ampio che affligge gli spazi pubblici cittadini, con ripercussioni dirette su residenti e passanti.
La critica politica di Di Pillo è stata rivolta direttamente al sindaco, chiamato in causa per la gestione degli interventi e degli sgomberi da parte della Polizia Locale. Il capogruppo ha concluso il suo intervento con un appello all'amministrazione comunale, chiedendo umiltà e meno spocchia, più modestia e meno boria, invitando a concentrarsi sulla sostanza dei problemi che riguardano la città e i suoi spazi pubblici. La denuncia rimane focalizzata sul tratto di spiaggia libera antistante il Paolo VI e sugli elementi critici evidenziati: l'accampamento abusivo, le tende, le strutture provvisorie e i rifiuti sparsi.
Il contesto del Piano Demaniale Comunale
Il Piano Demaniale Comunale di Pescara definisce la spiaggia come un ambito di intervento specifico, compreso tra la linea di battigia e le prime infrastrutture stradali.
Le aree incluse in questo Piano sono identificate come aree demaniali, o configurabili come tali, di proprietà del Demanio marittimo e del Comune. Nel documento comunale, il litorale è quindi riconosciuto come una risorsa pubblica la cui gestione ricade sotto la responsabilità delle autorità locali, evidenziando la necessità di un'azione risolutiva per le problematiche segnalate.