Nei giorni scorsi, presso il valico autostradale di Como-Brogeda, si è verificata una duplice operazione di sequestro di denaro contante non dichiarato, condotta congiuntamente dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ponte Chiasso e dai militari della Guardia di Finanza. L’ammontare complessivo delle somme intercettate supera i 240mila euro, evidenziando l’intensità dei controlli volti a garantire il rispetto degli obblighi dichiarativi per il trasporto di valuta oltre i limiti consentiti.

Il primo episodio ha visto protagonista una coppia di viaggiatori che, fermata per un controllo, aveva dichiarato di trasportare una somma modesta, asserendo fosse destinata all’acquisto di un immobile in Spagna.

Tuttavia, un’accurata ispezione del veicolo ha portato alla scoperta di ben 138.255,53 euro in contanti. Di fronte a questa evidente eccedenza rispetto alla soglia consentita, le autorità hanno proceduto al sequestro di 128.500 euro. Questo caso sottolinea l’importanza dei controlli valutari alla frontiera, dove la mancata dichiarazione di denaro contante che supera i limiti previsti dalla normativa comporta immediate conseguenze.

Un secondo intervento al valico

Pochi giorni dopo, sempre al medesimo valico, un secondo controllo ha coinvolto altri due viaggiatori. Anche in questa circostanza, i soggetti avevano dichiarato di trasportare denaro contante entro i limiti di legge. La successiva perquisizione del veicolo ha però rivelato la presenza di 123.431,45 euro, astutamente nascosti all’interno di una comune busta della spesa.

Similmente al caso precedente, le autorità hanno applicato il sequestro sull’importo eccedente il limite dichiarabile senza adempimenti, trattenendo una somma pari a 113.450 euro. Entrambi gli episodi dimostrano l’efficacia delle operazioni congiunte e la varietà dei tentativi di eludere le normative sul trasporto di denaro.

Le procedure e le sanzioni previste

Le somme sequestrate in entrambi gli interventi rimangono trattenute dalle autorità in attesa della completa definizione dei procedimenti amministrativi. Questo denaro funge da garanzia indispensabile per il pagamento delle sanzioni amministrative che verranno stabilite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. È importante sottolineare che la procedura si concentra sull’eccedenza non dichiarata e mantiene la sua natura amministrativa, come previsto per i provvedimenti collegati a questo tipo di controlli transfrontalieri. La normativa vigente impone l’obbligo di dichiarazione alle autorità doganali per i viaggiatori che trasportano contanti da e verso l’Unione europea quando l’importo supera la soglia consentita.