Una forte esplosione ha colpito una palazzina in via Longo a Bergamo il 5 ottobre 2026, intorno alle 19:30, rendendola inagibile. Circa 50 persone sono state costrette a evacuare, trovando accoglienza presso parenti o in strutture comunali. L'evento ha causato nove feriti complessivi.
L'esplosione, probabilmente dovuta a una fuga di gas, è partita dalla cucina di un appartamento al piano terra. Un marito e una moglie di origine romena, entrambi gravemente feriti con ustioni estese, sono stati trasportati in codice rosso a Milano e Verona. La donna versa in pericolo di vita.
Il bilancio e le verifiche strutturali
Oltre ai due gravi, si contano altri sette feriti: due in codice giallo e cinque in codice verde. Gli edifici adiacenti hanno subito danni dall'onda d'urto, ma sono stati dichiarati agibili dopo le verifiche, evitando ulteriori evacuazioni.
Le operazioni di soccorso, messa in sicurezza e verifica strutturale sono state supervisionate dal prefetto Luca Rotondi, dal questore Vincenzo Nicolì e dal sostituto procuratore Emanuele Marchisio, titolare dell'indagine.
L'intervento dei soccorsi
Lo scoppio, attribuito a una probabile fuga di gas al piano terra di un condominio, ha generato un boato avvertito in diverse zone della città. Immediato l'intervento di 118, vigili del fuoco, polizia di Stato e polizia locale.
La palazzina è stata evacuata e via Longo chiusa al traffico per le operazioni. La strada era coperta di vetri e numerosi infissi danneggiati testimoniavano la violenza dell'esplosione. Il Comune ha offerto supporto per la sistemazione degli sfollati.
La gestione degli sfollati
Le circa cinquanta persone evacuate hanno trovato sistemazione presso parenti o in strutture alberghiere comunali. La dichiarazione di inagibilità riguarda unicamente la palazzina coinvolta, non gli edifici limitrofi, giudicati sicuri.
Il bilancio dei feriti si conferma di nove persone, con due casi gravi e una donna in pericolo di vita.