Una donna di 48 anni, residente a Camerino, è stata formalmente denunciata in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l'accusa di simulazione di reato. La denuncia è scaturita a seguito della sua segnalazione di furto della propria autovettura, un'Audi A3. La vicenda ha rivelato che il veicolo era già sottoposto a un sequestro amministrativo da parte della Polizia stradale di Camerino ed era stato affidato alla custodia giudiziale della stessa proprietaria. Gli accertamenti condotti dai carabinieri hanno escluso il furto, rivelando invece che l'auto era stata ceduta a un uomo di 31 anni, originario di Macerata, il quale era stato precedentemente coinvolto in una spettacolare fuga dalle forze dell'ordine, attraversando i comuni di Tolentino, Pollenza e Macerata.
Il caso è venuto alla luce a Camerino in data 5 ottobre 2026, grazie alla meticolosa ricostruzione operata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) della Compagnia locale. La donna si era presentata presso la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti per il presunto furto della sua Audi A3. Tuttavia, durante il suo racconto, i militari hanno rilevato diverse incongruenze. Approfondendo le indagini, è emerso chiaramente il precedente sequestro del mezzo da parte della Polizia Stradale. La contestazione a carico della 48enne si focalizza, pertanto, sulla denuncia di scomparsa dell'Audi A3 e sulla sua decisione di consegnare il veicolo al 31enne, nonostante fosse a conoscenza del vincolo legale già esistente sull'automobile.
Le indagini e la contestazione del reato
La 48enne aveva segnalato ai carabinieri la scomparsa della sua Audi A3, ma le successive verifiche hanno permesso di collegare inequivocabilmente la vettura a un episodio di fuga avvenuto il 26 settembre 2026. È stato accertato che l'auto era già stata sottoposta a sequestro dalla Polizia stradale di Camerino in un momento antecedente all'inseguimento, e si trovava nella disponibilità della proprietaria in qualità di mezzo affidato in custodia giudiziale. Questa cruciale circostanza ha indotto i carabinieri a scartare l'ipotesi del furto denunciato, procedendo invece a contestare alla donna il reato di simulazione di reato.
La dettagliata ricostruzione operata dai militari attribuisce alla donna la responsabilità di aver consegnato il veicolo al 31enne.
L'uomo è stato identificato come Riccardo Foglia, 31 anni, residente a Macerata. L'Audi A3 è stata riconosciuta come l'automobile utilizzata durante la rocambolesca fuga del 26 settembre. La denuncia di furto presentata dalla donna nei giorni scorsi ha innescato una serie di accertamenti che hanno portato alla sua formale denuncia.
La fuga rocambolesca e l'incidente
Il 31enne, identificato come Riccardo Foglia, si trovava nella zona di Tolentino quando una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri gli ha intimato l'alt. L'uomo, ignorando l'ordine, non si è fermato e ha dato il via a una fuga ad alta velocità. L'inseguimento si è snodato attraverso i territori di Tolentino, Pollenza e Macerata, creando momenti di forte tensione e pericolo.
La corsa si è conclusa con un incidente: il veicolo, come indicato dal titolo, si è schiantato, permettendo così ai carabinieri di intervenire e bloccare l'uomo. Questo epilogo ha permesso di collegare definitivamente la vettura alla donna che ne aveva denunciato il furto, portando alla luce l'intera vicenda.