A Bologna, in data 1 ottobre 2026, sono state rese pubbliche nuove e significative informazioni riguardanti il decesso di Abderrahim Fakir. L’avvocato Gabriele Bordoni, che assiste i due poliziotti iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Bologna in relazione alla morte di Fakir, ha comunicato l’esito del confronto con il proprio consulente tecnico di parte, il medico legale Matteo Tudini. Le dichiarazioni dell’avvocato si sono concentrate in particolare sui risultati delle analisi tossicologiche. Queste analisi, secondo quanto riferito, indicherebbero un uso ripetuto e prolungato di cocaina nelle ore immediatamente precedenti al decesso.

Un dato di particolare rilievo emerso è il valore del metabolita della sostanza, che, sulla base delle valutazioni scientifiche, è stato ritenuto mediamente superiore alla soglia considerata letale.

Le Dichiarazioni del Difensore e i Dettagli sulle Analisi Tossicologiche

L’avvocato Bordoni ha esplicitamente collegato le proprie valutazioni sulle analisi tossicologiche alle risultanze del confronto con il dottor Matteo Tudini, il consulente medico legale nominato dalla difesa dei due agenti coinvolti nell'inchiesta. Il difensore ha dichiarato che dalle analisi effettuate “emerge un consumo di cocaina protratto per molto tempo in prossimità” della morte di Fakir. Ha ulteriormente precisato che tale consumo non sarebbe stato occasionale, bensì si tratterebbe di droga assunta più volte nelle ore che hanno preceduto il decesso.

Nelle medesime dichiarazioni, l’avvocato ha evidenziato la presenza di “un valore di metabolita, per la scienza, mediamente superiore a quello letale”, un elemento che, se confermato, potrebbe avere un impatto significativo sul corso delle indagini.

Il fascicolo della Procura di Bologna, al centro di queste recenti comunicazioni, verte sulla tragica scomparsa di Abderrahim Fakir. La posizione dei due poliziotti, assistiti dall'avvocato Bordoni, è quella di indagati. La comunicazione del difensore si inserisce in una fase cruciale degli accertamenti medico-legali e tossicologici, dove il ruolo del consulente di parte, il dottor Matteo Tudini, è stato richiamato come fondamento essenziale perle valutazioni e le informazioni che sono state rese note alla stampa.

Il Quadro degli Accertamenti Medico-Legali e i Risultati dell'Autopsia

Le prime indicazioni emerse dai risultati dell’autopsia hanno fornito un quadro preliminare sulle cause della morte del 42enne Abderrahim Fakir. Il decesso sarebbe riconducibile a un’asfissia, condizione che si sarebbe verificata con il concorso dell’azione della cocaina assunta dalla vittima. Secondo le informazioni disponibili sul caso, la cocaina è stata identificata come una concausa significativa nel determinare la morte. È stato inoltre specificato che, a seguito di un’attenta analisi degli organi, sono state escluse altre potenziali cause del decesso, quali problematiche cardiache o cerebrali, contribuendo a focalizzare l'attenzione sui fattori principali.

La morte di Abderrahim Fakir è avvenuta nel quartiere Pilastro, a Bologna, il 19 luglio 2026, durante un intervento di contenimento condotto dalla polizia. Gli accertamenti in corso sono di natura complessa e comprendono, oltre all'autopsia, esami tossicologici e istologici, tutti finalizzati a una valutazione complessiva del corpo e delle circostanze del decesso da parte dei consulenti. Nel procedimento giudiziario sono presenti e operano diversi consulenti, sia medico-legali che tossicologici, nominati dalla Procura stessa e dalle varie parti coinvolte, tra cui figura il già menzionato Matteo Tudini, che agisce per conto della difesa dei due poliziotti.

L'Inchiesta della Procura

L’inchiesta della Procura di Bologna prosegue per fare piena luce sulla morte di Abderrahim Fakir. Tutti gli elementi raccolti vengono attentamente esaminati per una ricostruzione completa dei fatti.