Ilija Kosanke, noto sui social come William “Solo”, è comparso a Genova davanti al giudice Giorgio Morando per l'interrogatorio preliminare nell'inchiesta su falsi incidenti stradali e truffe assicurative. Ha ammesso alcuni sinistri, ma ha negato responsabilità per tutti i 15 contestati e l'esistenza di una organizzazione stabile. Ha depositato una memoria scritta. Difeso dall'avvocato Rinaldo Romanelli, Kosanke ha ridimensionato il ruolo di altri indagati, escludendo Marco Rossi come suo braccio destro. Per entrambi, la procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere.
Rossi è accusato di incidenti falsi e falsa testimonianza.
La difesa: avvocati estranei, nessuna banda
Nell'interrogatorio, Kosanke ha escluso responsabilità dei due avvocati civilisti indagati, affermando: "Non c'entrano, gli passavo delle pratiche, ma non sarebbe stato mio interesse dir loro che gli incidenti erano finti". Ha sostenuto l'assenza di una struttura organizzata, con persone coinvolte di volta in volta. Kosanke si è avvalso della facoltà di non rispondere, affidando la difesa alla memoria scritta. Questa ammette alcuni incidenti, senza specificare quali, ma contesta l'accusa di associazione a delinquere. Kosanke ha ribadito di aver agito da solo e ha cercato di escludere il coinvolgimento della compagna, sostenendo la sua inconsapevolezza.
Gli incontri con i partecipanti sono stati descritti come casuali.
Patrimonio sotto sequestro e ricorso al Riesame
Kosanke ha contestato la ricostruzione investigativa sull'origine del suo patrimonio e di quello della compagna. Ha affermato che i redditi derivino dall'affitto di appartamenti acquistati prima dei fatti contestati e da un bed and breakfast davanti al Porto Antico. Conti e immobili sono stati sottoposti a sequestro, ritenuti dagli inquirenti provento di frodi. La difesa ha argomentato l'assenza di rischio di reiterazione dei reati, poiché gli indagati sono noti alle compagnie assicurative. Per questo, i legali hanno richiesto misure meno gravi del carcere. L'avvocato Rinaldo Romanelli ha depositato documentazione su disponibilità economiche e immobili sequestrati per giustificarne la provenienza e discuterà il ricorso contro il sequestro davanti al tribunale del Riesame.