Il Tribunale di Rovereto ha pronunciato una sentenza significativa, annullando le sanzioni disciplinari inflitte da Asuit a una delegata della Fp Cisl Trentino. La lavoratrice era stata sanzionata per aver segnalato, in un'intervista, diverse criticità nel sistema della sanità trentina. La decisione, emessa a Trento il 9 ottobre 2026, ha riguardato una dipendente dell’Azienda sanitaria che ricopre anche il ruolo di delegata sindacale. Il giudice ha inoltre stabilito la condanna di Asuit al pagamento delle spese processuali, rafforzando la posizione della dipendente.
La controversia ha avuto origine da un'intervista rilasciata in forma anonima alla Rai di Trento. Durante l'intervista, la dipendente era apparsa di spalle e con la voce camuffata, per denunciare apertamente le criticità del sistema sanitario. Queste includevano, in particolare, carenze di personale, nonché problemi organizzativi e strutturali che impattano sull'efficienza del servizio. Nonostante l'anonimato, Asuit è riuscita a risalire all'identità della lavoratrice, avviando successivamente un procedimento disciplinare. La Cisl Fp Trentino ha fin da subito fornito il proprio sostegno alla dipendente, portando la vicenda all'attenzione del Tribunale di Rovereto per la tutela dei suoi diritti.
La sentenza del Tribunale di Rovereto
Con la sua sentenza, il Tribunale di Rovereto ha pienamente accolto le ragioni della delegata sindacale, procedendo all'annullamento delle sanzioni disciplinari e stabilendo che le spese legali fossero a carico di Asuit. Questo provvedimento pone fine alla fase giudiziaria riguardante le misure disciplinari adottate nei confronti della lavoratrice, a seguito della sua intervista incentrata sulle condizioni e le problematiche del sistema sanitario trentino.
Il caso, emerso all'inizio dell'anno, aveva visto protagonista una dipendente di Asuit, anche delegata della Cisl Fp del Trentino. La sua intervista aveva dettagliato le criticità nel funzionamento della sanità, evidenziando specificamente le carenze di personale e le difficoltà organizzative e strutturali.
A seguito dell'identificazione della lavoratrice, l'Azienda sanitaria aveva intrapreso un'azione disciplinare, ma il sindacato aveva prontamente annunciato il proprio impegno a tutelare la delegata in tutte le sedi giudiziarie opportune.
Le dichiarazioni della Fp Cisl Trentino
Il segretario generale della Fp Cisl Trentino, Beppe Pallanch, e il responsabile della sanità pubblica e privata, Sandro Pilotti, hanno espresso grande soddisfazione per l'annullamento delle sanzioni. Hanno interpretato la decisione come un risultato fondamentale per la tutela della rappresentanza sindacale e dei diritti dei lavoratori. In una dichiarazione congiunta, i due rappresentanti sindacali hanno affermato: “È una vittoria della libertà di espressione sindacale, della dignità di una lavoratrice e del diritto di rappresentare le criticità presenti nei luoghi di lavoro”. La sentenza, a loro avviso, riafferma principi cardine per un ambiente lavorativo sano e trasparente.