A Bologna, il 9 ottobre 2026, la rinnovata attenzione sul caso della Uno Bianca ha generato nuovi sviluppi per l'associazione dei familiari delle vittime. Il presidente, Alberto Capolungo, ha annunciato l'iscrizione di due nuove persone, già riconosciute come ferite nell'esplosione delle Poste di via Emilia Levante, evento che causò oltre cinquanta feriti. Capolungo ha condiviso la notizia a margine della presentazione delle iniziative commemorative di novembre e 2027, dedicate alle vittime della banda criminale. Tra il 1987 e il 1994, la banda della Uno Bianca fu responsabile di ventiquattro omicidi e oltre cento feriti tra l'Emilia-Romagna e le Marche.
Il presidente ha sottolineato come l'attenzione pubblica sia stata determinante per il nuovo contatto dei due feriti. Capolungo ha inoltre lanciato un appello, auspicando che "magari fosse così anche per qualche testimone che decide di parlare e uscire allo scoperto". Questo richiamo si inserisce nel contesto di un'indagine che, come ha ribadito, è ancora aperta. I familiari continuano a sollecitare un approfondimento sui numerosi punti rimasti senza una spiegazione soddisfacente.
L'inchiesta Uno Bianca e l'incontro in Procura
Capolungo ha ribadito con fermezza che "c'è un'indagine ancora aperta sulla Uno Bianca". Tra gli elementi figurano le audizioni in carcere di Alberto Savi e Marino Occhipinti, ma il contenuto delle loro dichiarazioni non è stato reso noto ai familiari.
Il presidente ha espresso la convinzione che troppi crimini siano ancora privi di una spiegazione sufficiente, invitando chiunque possa offrire un contributo o nuove informazioni.
A seguito delle recenti interviste televisive di Fabio e Roberto Savi, i familiari delle vittime hanno incontrato i magistrati della Procura. Richiesta un maggiore coinvolgimento dell'associazione nelle indagini. Il Procuratore capo ha fornito rassicurazioni sull'intensità e il riserbo del lavoro. Capolungo ha invitato alla prudenza sulle informazioni circolanti, precisando che dalla Procura non vengono divulgate notizie fino a eventuali avvisi di reato o sviluppi formali.