Il primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili (Aimom) si è tenuto a Bari il 9 ottobre 2026, presso la Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università. L'evento ha posto al centro dei lavori l'urgente necessità di un pieno riconoscimento professionale, economico e previdenziale per i magistrati onorari minorili. Questa categoria, con una storia che si avvicina al secolo, è considerata fondamentale per il corretto funzionamento della giustizia minorile. L’iniziativa ha raccolto e amplificato le istanze dell’Aimom, mirate a ottenere una più chiara e definita collocazione della categoria all’interno dell’ordinamento giudiziario italiano, insieme a garanzie ritenute indispensabili per l'efficace svolgimento della loro funzione.

Ad aprire i lavori è stato il presidente nazionale dell’Aimom, Michele Bulzis, il quale ha ripercorso il dialogo avviato con il Governo. Dopo circa due anni di interlocuzioni, l'associazione sollecita una rapida definizione della posizione dei magistrati onorari minorili, anche in considerazione del riconoscimento già ottenuto da altre componenti della magistratura onoraria. La richiesta si concentra su tre pilastri: la dimensione professionale, un adeguato trattamento economico e una tutela previdenziale completa, tutti elementi che, a detta dell'associazione, dovrebbero confluire in una disciplina organica ancora assente.

Il ruolo strategico nella giustizia minorile

Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, è intervenuto in collegamento video, sottolineando come i giudici onorari minorili non debbano essere visti come un semplice supporto alla magistratura togata.

Li ha definiti, invece, figure dotate di autonomia, capacità di valutazione e una specifica esperienza. Nel suo intervento, Sisto ha evidenziato lo stretto legame tra la funzione di questi magistrati e il carattere peculiare del diritto minorile, un ambito che esige competenze specifiche per interpretare al meglio la realtà familiare, sociale e personale dei minorenni. Il viceministro ha inoltre ribadito la necessità di "fare di più" per la categoria, anche attraverso l'allocazione di risorse strutturali adeguate.

Durante il congresso, è emerso anche il tema del Tribunale per la famiglia. Sisto ha annunciato che la sua istituzione subirà un’ulteriore proroga. La motivazione risiede nella carenza di risorse economiche attualmente insufficienti, che impediscono di stabilire una data certa per la piena operatività della riforma.

Questo riferimento è stato inserito nel contesto più ampio della necessità di risorse per l'intero sistema della giustizia che si occupa di persone, minorenni e famiglie.

Le istanze dell'associazione

L’Aimom richiama la necessità di...