La provincia di Fermo si posiziona al 70º posto su 106 province italiane nell’Indice della criminalità 2025, emergendo come il territorio marchigiano con l’incidenza più alta di denunce. Con 2.935,7 denunce ogni 100mila abitanti e un totale di 4.896 segnalazioni formalizzate nell’anno, Fermo precede le altre province delle Marche in una classifica che vede la regione complessivamente in posizioni basse o molto basse a livello nazionale.
Il quadro regionale mostra andamenti diversi: mentre le denunce aumentano nella provincia di Ancona, si registra un calo nelle altre province marchigiane.
Dopo Fermo (70º posto), seguono Ascoli Piceno all’82º, Ancona all’85º, Pesaro Urbino al 94º e Macerata al 97º. La graduatoria si basa sulle denunce ogni 100mila abitanti, un parametro che permette un confronto equo tra territori con differenti dimensioni demografiche.
I reati nella provincia di Fermo
L’analisi dettagliata per il Fermano rivela un dato confortante: zero denunce per omicidi volontari, omicidi stradali, omicidi da incidente sul lavoro e infanticidi. Tuttavia, altre tipologie di reato presentano numeri significativi. Si contano 16 denunce per violenze sessuali e 59 per percosse. Le minacce raggiungono quota 200, mentre i danneggiamenti sono 629 e gli incendi 14. I furti restano un fenomeno rilevante, superando le 1.420 denunce, equivalenti a 854 ogni 100mila abitanti.
Per quanto riguarda le rapine, il dettaglio evidenzia tre denunce in abitazione, tre negli esercizi commerciali e 18 in strada.
Le truffe e frodi informatiche registrano 834 denunce, a fronte di 76 delitti informatici in senso stretto. Le denunce per estorsione sono 30. La provincia di Fermo si colloca invece al 106º posto, l'ultimo, per riciclaggio e impiego di denaro. Tra le criticità territoriali specifiche per Fermo, l’indice segnala delitti informatici, droga, danni seguiti a incendio, lesioni dolose e minacce.
Il panorama della criminalità nelle Marche
Nelle altre province marchigiane, l’indice della criminalità delinea profili distinti per tipologia di reato. Ancona si distingue per il riciclaggio, mentre Ascoli Piceno per gli omicidi volontari.
A Pesaro Urbino spiccano i reati legati agli stupefacenti, alle violenze sessuali e alle rapine. Per Macerata, le principali criticità riguardano gli omicidi da incidenti stradali, le violenze sessuali, i delitti informatici e le truffe o frodi informatiche. L’indagine considera inoltre l’incidenza di minorenni e stranieri tra le persone denunciate o arrestate.