La prefettura di Firenze ha disposto una proroga di cinque mesi per le zone a vigilanza rafforzata, note come “zone rosse”. La decisione, annunciata il 2 ottobre 2026, è stata presa in seguito alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il provvedimento conferma l’intensificazione dei controlli in aree già precedentemente individuate: la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, il Parco delle Cascine e alcuni quadranti dei Quartieri 2 e 5. L’estensione della misura si basa su una valutazione dell’andamento dei controlli e sull’efficacia dei dispositivi finora adottati, richiamando la necessità di mantenere il meccanismo che permette alle forze dell’ordine e alla polizia municipale di intervenire con ordini di allontanamento.
Zone interessate e criteri per l’allontanamento
Nelle aree oggetto della proroga, le forze dell’ordine e la polizia municipale mantengono la facoltà di disporre l’allontanamento di individui. Questa misura si applica a persone denunciate negli ultimi cinque anni per specifici reati: delitti non colposi contro la persona o il patrimonio, reati legati allo spaccio di stupefacenti, oppure al possesso di armi e altri oggetti atti a offendere.
L’allontanamento è previsto quando tali soggetti, all’interno delle zone designate, adottano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti. Tali condotte devono compromettere la libera e piena fruibilità degli spazi pubblici e creare una situazione di concreto pericolo per la sicurezza.
Il dispositivo mira quindi a garantire la tutela e la piena accessibilità degli spazi pubblici indicati dalla prefettura.
I dati dei controlli: un bilancio dal 2024
Dal 10 ottobre 2024, data di adozione del primo provvedimento, i dati ufficiali registrano un totale di 55.942 persone controllate, di cui 29.299 stranieri. Sono stati emessi 427 provvedimenti di allontanamento, con 357 di questi a carico di persone non italiane. Le persone denunciate per aver violato l’ordine di allontanamento ammontano a 220.