I Carabinieri hanno sgominato la “banda dei tir”, un'organizzazione criminale ritenuta specializzata nel furto di trattori stradali, semirimorchi e container carichi di merci, operante prevalentemente tra il Piemonte e la Lombardia. L'operazione, i cui dettagli sono stati resi noti a Milano il 2 ottobre 2026, ha portato all'identificazione di otto persone indagate, a vario titolo, per i reati di furto, ricettazione e riciclaggio in concorso. Nell'ambito delle misure cautelari disposte, due degli indagati sono stati condotti in carcere, mentre un terzo è stato posto agli arresti domiciliari.
Il danno patrimoniale complessivo stimato dalle attività illecite attribuite al gruppo supera i 600.000 euro.
Le indagini, avviate nel mese di giugno 2025, hanno preso il via a seguito di un significativo furto avvenuto nel piazzale di un’area di servizio ad Alessandria. In quell'occasione, erano stati sottratti un semirimorchio e un container contenente pelli destinate alla lavorazione industriale, con un valore stimato di circa 100.000 euro. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire l'articolata operatività di un gruppo criminale dedito al furto di mezzi pesanti e container carichi di merci di varia natura, con colpi registrati nelle province di Alessandria, Novara e Pavia.
Il Modus Operandi della Banda
Il modus operandi contestato al gruppo prevedeva l'utilizzo di motrici stradali, anch'esse provento di furto, sulle quali venivano applicate targhe contraffatte o alterate al fine di eludere i controlli delle forze dell'ordine. Questi mezzi venivano poi impiegati per agganciare e sottrarre rimorchi in sosta, già carichi di prodotti di diversa tipologia. Una volta ottenuta la refurtiva, questa veniva successivamente instradata verso l'area campana per essere immessa nel mercato illecito. Nel corso dell'operazione che ha portato allo smantellamento della banda, sono stati sequestrati diversi strumenti utilizzati per i colpi, tra cui attrezzi da scasso, uno scanner multifrequenza, una microcamera a sonda e una somma di 10.000 euro in contanti.
L'esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare è avvenuta nelle prime ore del mattino, con operazioni condotte simultaneamente nelle province di Milano, Varese, Lodi, Napoli e Pavia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo hanno coordinato le attività, avvalendosi del supporto operativo dei colleghi dei Comandi Provinciali di Milano, Napoli, Pavia, Lodi e Varese. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Alessandria, su specifica richiesta della Procura della Repubblica locale.
Le Misure Cautelari e gli Arresti
Le misure cautelari hanno visto due degli arrestati condotti nelle case circondariali di Busto Arsizio e Milano San Vittore.
Un terzo indiziato, la cui localizzazione era stata individuata in Romania, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico immediatamente dopo il suo rientro in Italia. Il quadro complessivo delle accuse, contestato nell'ordinanza, riguarda le otto persone coinvolte nell'indagine, per le quali sono state disposte le diverse misure cautelari in relazione ai reati di furto, ricettazione e riciclaggio in concorso.