A Forlì, il 15 ottobre 2026, ha preso il via davanti alla Corte d’Assise il processo a carico di Luca Spada, noto come “Spadino”, 28 anni, originario di Meldola ed ex autista della Croce Rossa. L'imputato è accusato dalla Procura della morte di Deanna Mambelli, un'anziana pensionata di 85 anni, deceduta il 25 novembre 2025. Il decesso è avvenuto durante un trasporto sanitario secondario, dall'ospedale di Forlì a una clinica privata, dove la donna avrebbe dovuto sottoporsi a riabilitazione post-intervento. Spada, in custodia cautelare dall'11 aprile, si è sempre dichiarato innocente.
L'udienza si svolge presso la Corte d'Assise di Forlì, presieduta dal giudice Massimo Di Patria. Luca Spada è giunto in aula poco dopo le 9, scortato da carabinieri e agenti della polizia penitenziaria. Indossava una giacca marrone chiaro casual, camicia e pantaloni bianchi, e ha preso posto in prima fila accanto ai suoi legali. Accanto all'imputato erano presenti le gabbie destinate ai detenuti, dove, a causa della mancanza di spazio, sono stati eccezionalmente collocati alcuni giornalisti che assistevano all'udienza.
La richiesta dell’imputato e l’aula del tribunale
Il 28enne ha espressamente richiesto di non essere ripreso dalle telecamere. Durante la seduta, ha mantenuto lo sguardo basso, evitando di voltarsi verso la sala, affollata di giornalisti, cameramen e numerosi curiosi presenti all'ingresso.
Il processo si apre con un giudizio immediato e verte sull'accusa di omicidio volontario pluriaggravato per il decesso di Deanna Mambelli. La donna è indicata come parte offesa nel procedimento, e i suoi familiari si sono costituiti parte civile, rappresentati dagli avvocati Massimo Mambelli e Max Starni.
La difesa di Spada è affidata agli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi. Nel corso del procedimento sono previsti circa cento testimoni e l'analisi di migliaia di intercettazioni. L'udienza inaugurale è dedicata principalmente alle questioni preliminari e all'indicazione delle prove che verranno presentate. L'imputato, ex autista della Croce Rossa del comitato di Forlimpopoli-Bertinoro, ha costantemente respinto tutte le accuse a suo carico.
L’accusa per la morte di Deanna Mambelli
In merito al decesso dell'85enne, una consulenza medico-legale ha individuato un'embolia, provocata da un'insufflazione d'aria, come causa della morte. Secondo l'impostazione accusatoria, la donna sarebbe deceduta durante il trasporto in ambulanza a seguito dell'immissione di aria nelle vene, presumibilmente tramite un catetere. La Procura di Forlì, al momento, non ha individuato un movente specifico per il presunto omicidio.