La difesa di Andrea Sempio, la cui posizione è al centro della rinnovata attenzione investigativa, si riunirà in un incontro cruciale lunedì prossimo. L'appuntamento vedrà i legali del giovane confrontarsi con il proprio team di consulenti per determinare con precisione quali e quante memorie difensive dovranno essere depositate presso la Procura di Pavia. L'obiettivo primario è elaborare repliche puntuali e circostanziate in risposta alla recente e seconda chiusura dell'inchiesta sull'efferato omicidio di Chiara Poggi, un caso che continua a generare ampio dibattito.
Questa fase processuale, di fondamentale importanza, giunge dopo il deposito degli atti avvenuto lo scorso 28 settembre. Il lavoro meticoloso e coordinato degli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, affiancati dal loro pool di esperti, è interamente dedicato all'analisi e all'esame approfondito delle nuove relazioni tecniche che sono state allegate al voluminoso fascicolo d'indagine.
È importante ricordare che Sempio è stato indicato nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, un delitto per il quale Alberto Stasi è già stato riconosciuto colpevole e condannato in via definitiva. Stasi sta attualmente finendo di espiare una pena detentiva di 16 anni di carcere. Il termine perentorio richiamato dalla difesa per la presentazione delle proprie memorie è stato fissato per il 18 ottobre.
A tal proposito, l'avvocato Cataliotti ha chiarito l'importanza strategica della riunione imminente con i consulenti, definendola un passaggio imprescindibile per la messa a punto delle risposte difensive: “Lunedì prossimo faremo una riunione con i consulenti per confrontarci e decidere su quali punti rispondere e cosa rispondere. Abbiamo tempo fino al 18 ottobre”, ha dichiarato il legale, evidenziando la tempistica ristretta.
Le nuove relazioni tecniche: un'analisi dettagliata
Tra la vasta mole di atti recentemente depositati, figurano diverse relazioni tecniche di notevole spessore, che la difesa sta esaminando con la massima attenzione al fine di elaborare le proprie controdeduzioni. Una di queste, particolarmente rilevante, concerne le valutazioni espresse dall'antropologa forense Cristina Cattaneo e dal dottor Biagio Eugenio Leone.
Il loro studio si è concentrato in modo specifico sui tempi intercorsi tra il momento in cui Chiara Poggi ha subito le prime lesioni e l'istante del suo decesso.
Il testo della relazione indica che “l’intervallo fra le prime lesioni e la morte” è stato stimato con una maggiore verosimiglianza nell’ordine di alcune decine di minuti. Viene fornito un limite prudenziale che non scende al di sotto di circa 15-30 minuti, con una collocazione temporale ritenuta più plausibile tra i 30 e i 60 minuti. Gli esperti, tuttavia, precisano che una maggiore esattezza scientifica non è definibile, sottolineando la complessità di tali stime forensi.
Un'altra relazione di significativo interesse, anch'essa allegata al fascicolo, porta le firme degli esperti Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli.
Questo documento tecnico si concentra sulla questione della compatibilità tra una scarpa modello Frau taglia 42 e le dimensioni del piede di Sempio. Anche questo specifico elemento rientra tra i punti cruciali sui quali i consulenti della difesa dovranno esprimere un parere e indicare se e come formulare osservazioni dettagliate e argomentate all'interno delle memorie che saranno presentate alla Procura di Pavia, contribuendo così a delineare la strategia difensiva complessiva.
La scadenza per il deposito delle memorie e le prossime mosse
La scadenza del 18 ottobre rappresenta un momento chiave per la difesa, essendo strettamente collegata ai termini procedurali successivi al