Il dottor Alfredo D’Agostino, 61 anni e originario del Maceratese, ha assunto l'incarico di nuovo questore della provincia di Ancona l’8 ottobre 2026. Il suo insediamento segna un ritorno significativo nella regione d'origine dopo molti anni di servizio in diverse realtà del territorio nazionale. Nel suo primo incontro con gli organi di informazione, D’Agostino ha espresso un profondo orgoglio per il rientro nella terra natia, ponendo immediatamente l'accento sulle priorità del suo mandato: una profonda conoscenza del territorio, un efficace controllo del territorio e una mirata prevenzione delle attività illecite.

D’Agostino raccoglie il testimone dal questore uscente, Cesare Capocasa. Il nuovo dirigente della Polizia di Stato ha ripercorso brevemente la sua carriera, iniziata precocemente lontano dalle Marche a causa degli impegni lavorativi del padre. Tra le sue esperienze professionali ha menzionato la fase udinese, definita particolarmente formativa, e l'ultima tappa a Foggia, descritta come una realtà diversa da quella che ora si appresta a conoscere e gestire ad Ancona.

Le priorità strategiche per la sicurezza

In occasione del suo insediamento, il questore D’Agostino ha rivolto un sentito ringraziamento ai vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e al Capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani, per la fiducia accordatagli con l'assegnazione dell'incarico ad Ancona.

Tra gli obiettivi primari del suo operato, ha evidenziato la necessità di acquisire una conoscenza approfondita della provincia, ascoltare attentamente le problematiche e le esigenze della collettività, e tradurre queste informazioni in concrete risposte operative. Ha specificato un punto cardine della sua strategia: «Uno degli aspetti che vorrò maggiormente curare è il controllo del territorio».

Nel giorno del suo arrivo, il nuovo questore ha avuto un incontro con il prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, con il quale aveva già collaborato in precedenza a Foggia. A seguito di questo confronto, D’Agostino ha riferito di aver ricevuto indicazioni preziose, che saranno la base per la definizione di azioni e atti concreti.

Ha inoltre sottolineato come il rafforzamento del controllo del territorio sia strettamente legato alla percezione di sicurezza, un'aspettativa fondamentale per la popolazione.

Contrasto al disagio minorile e ruolo della rete

Tra le tematiche di maggiore rilevanza segnalate da D’Agostino figura la criminalità minorile. Il questore ha descritto questo fenomeno come una problematica non circoscritta a un singolo contesto geografico, ma diffusa su tutto il territorio nazionale, dal Nord al Sud Italia, sebbene con intensità variabili a seconda delle specifiche realtà locali. Per Ancona e le Marche, ha sottolineato l'importanza di un approccio sinergico che coinvolga attivamente le scuole, le famiglie e una solida rete istituzionale, considerate pilastri fondamentali per la prevenzione e il contrasto al disagio giovanile e alla criminalità che ne può derivare.