La Guardia di Finanza di Ancona ha condotto un'ampia operazione di controllo nel settore delle locazioni turistiche, focalizzandosi sulle principali località balneari e a maggiore vocazione turistica della provincia. L'indagine ha rivelato numerose irregolarità, in particolare relative a immobili acquistati con l'agevolazione fiscale "prima casa" e successivamente affittati a turisti. Queste pratiche hanno comportato omessi versamenti di IMU, imposte e altri tributi locali. L'attività dei finanzieri del Comando Provinciale ha messo in luce un diffuso sistema di inadempienze fiscali e amministrative.

Verifiche mirate e sanzioni significative

Sono state eseguite 50 verifiche su strutture ricettive, selezionate tramite un'accurata analisi di rischio fiscale basata sull'incrocio di dati online, social media e banche dati delle Fiamme Gialle. Questi accertamenti hanno portato all'irrogazione di sanzioni amministrative per oltre 200mila euro, contestate a 26 soggetti. Dieci ulteriori strutture restano sotto esame per potenziali incassi non dichiarati e imposte evase. I controlli, mirati alle locazioni turistiche estive nelle località balneari della provincia, hanno permesso di identificare e contestare numerose posizioni irregolari relative ad adempimenti fiscali, comunicazioni amministrative e obblighi di accoglienza.

Le principali irregolarità riscontrate

Tra le violazioni più frequenti figurano l'omesso accreditamento delle strutture alla Regione Marche e la mancata o irregolare indicazione del CIN (Codice Identificativo Nazionale). Riscontrata anche l'omessa comunicazione dei periodi di locazione alla Questura. Critico l'uso di CIN non veritieri o clonati, finalizzato a eludere i controlli. Gli accertamenti hanno inoltre individuato soggetti che, pur dichiarando redditi da attività lavorativa o professionale, omettevano di segnalare gli incassi derivanti dalla locazione dei propri immobili. Le violazioni contestate comprendono redditi da affitto non dichiarati, il mancato pagamento dell'IMU e omissioni relative a imposte locali. La non conformità sui codici identificativi si è spesso associata alla mancata registrazione degli ospiti alla Questura, delineando un quadro di estesa inosservanza normativa.