La Guardia di Finanza di Potenza ha eseguito, il 19 ottobre 2026, un sequestro preventivo di beni per un valore di circa 50 mila euro. Il provvedimento ha interessato un uomo residente nel Potentino, nell’ambito di un procedimento legato alla violazione dell’obbligo di comunicare variazioni patrimoniali. L’azione è stata disposta dal Tribunale di Potenza, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano, ed è stata condotta dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Potenza.

Le omissioni patrimoniali contestate

Gli accertamenti hanno rivelato che l’uomo, già condannato in via definitiva per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, avrebbe omesso di segnalare variazioni del proprio patrimonio risalenti al 2022. Tra queste figurano la stipula di un mutuo, l'ottenimento di un finanziamento e l'acquisto di due prodotti assicurativi. La richiesta di sequestro della Procura è stata accolta dal Tribunale di Potenza, che ha così disposto il blocco dei beni per il valore stimato di circa 50 mila euro. Il procedimento si concentra sull'obbligo di trasparenza delle variazioni patrimoniali, dovere strettamente collegato alla posizione del soggetto e alle indagini del reparto specializzato della Guardia di Finanza.

Nell'ambito di questa attività, un presunto responsabile è stato denunciato. Tutti gli elementi patrimoniali contestati, comprese le operazioni finanziarie e assicurative, si riferiscono all'anno 2022.

Fase preliminare delle indagini

È importante sottolineare che il provvedimento si colloca nella fase delle indagini preliminari. La piena responsabilità del soggetto coinvolto sarà accertata in via definitiva soltanto a seguito di un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio della presunzione di innocenza. La misura eseguita costituisce un sequestro preventivo, disposto dall’autorità giudiziaria su richiesta della Procura della Repubblica di Potenza.

L’operazione è stata comunicata ufficialmente dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Potenza.

Il comunicato ha specificato il valore dei beni sottoposti a sequestro, ha fatto riferimento alla condanna definitiva già riportata negli atti e ha dettagliato le variazioni patrimoniali oggetto della contestazione. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, reparto specializzato delle Fiamme Gialle, ha condotto le indagini che hanno portato a questo risultato.