La Procura di Genova ha richiesto il rinvio a giudizio per due agenti della polizia penitenziaria del carcere di Marassi, accusati di aver aggredito un detenuto con calci e pugni. L'indagine, scaturita dalla denuncia del garante Doriano Saracino, riguarda un episodio avvenuto all'interno della casa circondariale genovese. La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata anche per il detenuto coinvolto, al quale vengono contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Secondo la ricostruzione accusatoria, il procedimento prende avvio da un momento di tensione durante l'accompagnamento del giovane detenuto a un colloquio con il suo avvocato.

Uno degli agenti avrebbe inizialmente intimato al recluso di tacere, per poi colpirlo con uno schiaffo. A questa azione, il detenuto avrebbe reagito colpendo l'agente e sputandogli addosso. Successivamente a tale reazione, i due agenti – quello coinvolto nell'alterco e un suo collega – avrebbero allontanato il legale presente e avrebbero poi colpito il detenuto con una serie di calci e pugni, causandogli lesioni che hanno richiesto una prognosi di sette giorni.

La richiesta della Procura e l’udienza preliminare

La richiesta di rinvio a giudizio è stata formalizzata nell'inchiesta coordinata dalla pubblico ministero Valentina Grosso. Il fascicolo processuale riguarda sia le condotte attribuite ai due agenti della polizia penitenziaria, sia le accuse mosse al detenuto per la fase iniziale dello scontro.

Al recluso vengono contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, mentre i due agenti sono chiamati a rispondere del presunto pestaggio, così come dettagliato nella ricostruzione accusatoria.

L'udienza preliminare è stata fissata dalla giudice Elisa Campagna. Tra le parti che hanno avanzato richiesta di costituzione di parte civile figurano l'associazione Yairaiha, impegnata nella tutela dei diritti civili e rappresentata dall'avvocato Luca Sebastiani, il detenuto stesso, difeso dall'avvocato Vito Cimiotta, e i due agenti, assistiti dagli avvocati Alessandro Cecon e Alessandro Famularo. La decisione sulle richieste di costituzione di parte civile è attesa per il 27 novembre 2026.

In quella sede, gli imputati avranno la facoltà di optare per riti alternativi o, in caso di rinvio a giudizio, affrontare il processo ordinario.

Il contesto della casa circondariale di Marassi

La casa circondariale di Genova Marassi, situata in piazzale Marassi 2, è un istituto penitenziario la cui scheda indica una capienza di 535 posti regolamentari. Attualmente, un posto risulta non disponibile.